Sant’Omero, la guerra dei debiti

Il sindaco Luzii: a causa di quelli che ha lasciato Pompizi non posso pagare l’esproprio De Berardinis
SANT’OMERO. «Se Pompizi non ci avesse lasciato debiti, avremmo estinto il salasso De Berardinis». Il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, replica al suo predecessore Alberto Pompizi e contrattacca. Secondo l’ex primo cittadino, Luzii se avesse evitato altre spese avrebbe potuto saldare quanto stabilito dal giudice sul maxi debito. «Pompizi, in politica quasi ininterrottamente dal 1975 rivestendo molti ruoli, quasi sempre decisionali», dice il sindaco, «tornato in consiglio comunale ha perso la memoria oppure è un bugiardo seriale. Verboso, come lo è in politica chi ha tanto sbagliato, apre dicendo che ha pagato, nel 2012, il debito Pilotti per i terreni di edilizia popolare. In realtà, ha semplicemente contratto un mutuo che ha aggravato i debiti spalmandoli nel tempo. Noi abbiamo ridotto il debito pagando senza attivare ulteriori mutui, quale esempio di buona amministrazione».
Luzii tira fuori dal cassetto la lista dei debiti da pagare, frutto della politica amministrativa di Pompizi dal 2009 al 2014. «Abbiamo ereditato 145mila euro di sanzione per avere sforato il patto di stabilità nel bilancio 2013, 230mila euro per il licenziamento illegittimo del comandante dei vigili Vito Pace, 50mila euro per le bollette dell’energia elettrica non pagate dal 2009 al 2014, 360mila euro per fatture di farmaci non pagati, una serie impressionante di altri mancati pagamenti. Con questi soldi avremmo comodamente estinto il debito De Berardinis e fatto tante altre belle cose. Da consigliere di opposizione», prosegue Luzii, «Pompizi ci consiglia di fare accertamenti sugli evasori dimenticando che, durante il suo mandato, gli unici accertamenti eseguiti sono stati rivolti a chi già pagava (Tarsu 2012). Solo un esempio: un’azienda di pannelli fotovoltaici, dal 2012, non ha versato nelle casse comunali circa 500mila euro senza ricevere alcun accertamento prima del nostro arrivo».
Il sindaco di Sant’Omero ricorda che per estinguere il debito De Berardinis di 756mila euro aveva chiesto il mutuo per due volte alla Cassa depositi e prestiti e a diverse banche, senza riuscirci perché le regole sono più rigide rispetto al passato. «Tuttavia abbiamo impegnato e liquidato con fondi propri oltre 150mila euro riducendo così il debito attuale. È finito il tempo dei maghi della finanza, ma è risaputo che i buoni consigli si danno quando non si può dare più cattivo esempio».
Luzii interviene anche sulla sala polifunzionale al centro di Sant’Omero. «Prendiamo atto che Pompizi è nettamente contrario. Noi, invece, riteniamo sia una struttura strategica per la comunità e con noi il mondo della scuola, culturale e ricreativo. Precisiamo che si tratta di un’opera finanziata senza contrarre mutui, ma rideterminando i residui di quelli esistenti. Tali residui, già presenti durante la passata amministrazione che non era stata capace di individuarli e spenderli, non potevano essere utilizzati per pagare i debiti».
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