Sant’Omero, la minoranza ricorre al Tar contro il dissesto

16 Gennaio 2015

SANT’OMERO. I consiglieri di opposizione di sant’Omero, insieme ad ex amministratori tra cui il precedente sindaco Alberto Pompizi, hanno presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento,...

SANT’OMERO. I consiglieri di opposizione di sant’Omero, insieme ad ex amministratori tra cui il precedente sindaco Alberto Pompizi, hanno presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, della delibera con cui la maggioranza ha votato il 14 ottobre il dissesto finanziario in seguito all’accertamento di debiti per un milione e 200mila euro e 991mila euro di sanzioni. La parola spetta ai giudici amministrativi ai quali i ricorrenti hanno chiesto di sospendere l’effetto del provvedimento che qualche giorno fa ha portato all’insediamento in Comune dell’organismo straordinario di liquidazione, nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Gli esponenti dell’opposizione attuale, ex amministratori comunali, ritengono che nella delibera che ha dichiarato il dissesto siano stati violati i principi di buon andamento, di ragionevolezza e di proporzionalità dell'azione amministrativa. Contestano inoltre l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, difetto di motivazione e illegittimità sopravvenuta, oltre alla violazione del regolamento del consiglio comunale e del testo unico degli enti locali. Dunque la battaglia si arricchisce di ulteriori elementi e, al fronte politico, si aggiunge quello giudiziario.

Ovviamente, la maggioranza di governo guidata dal sindaco Andrea Luzii sta andando avanti per la sua strada e si è costituita in giudizio nel ricorso presentato dal capogruppo di opposizione Alessandra Candelori insieme ad altri. Per la maggioranza c’erano tutte le condizioni per dichiarare il dissesto finanziario, secondo l’opposizione no: lo si poteva evitare come aveva sottolineato la stessa Candelori il giorno del consiglio sul dissesto. (a.d.p.)

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