Sant’Omero, trasferita la casa di riposo

Gli anziani spostati nel nuovo asilo nido di via Tasso in attesa di una soluzione definitiva. Marcellini: «È stata un’impresa»
SANT’OMERO. La vecchia casa di riposo “Carlo Campanini” di Sant’Omero ha chiuso forse per sempre i battenti, il nuovo asilo comunale di via Tasso li ha aperti accogliendo gli anziani ospiti che ora possono godere di una struttura sicura e moderna. Il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, aveva ottenuto dalla Asl di Teramo, proprietaria dell’immobile, la proroga di due settimane per il trasloco dei locali e il trasferimento degli anziani ospiti dalla struttura, ritenuta insicura per ricoverati e lavoratori. Luzii era sotto elezioni. Ora, rieletto, con ordinanza ha stabilito la sospensione anticipata delle attività scolastiche consentendo il trasloco che si è concluso lunedì sera. La “nuova” casa di riposo è situata nella stessa area dove si trova l’Unione di Comuni Val Vibrata. I tecnici Asl avevano dato l’ok alla soluzione in quanto i bagni sono risultati idonei, restando necessarie solo alcune modifiche che non avrebbero snaturato la struttura, come di fatto è stato.
Il trasferimento sarebbe solo temporaneo in attesa di una soluzione definitiva che passa attraverso la costruzione di una nuova casa di riposo o la riconversione, questa è l’altra ipotesi non certo a medio termine, dell’ex hotel Lago Verde in Rsa. Ma la temporaneità è sine die. Perché la costruzione di una nuova casa di riposo non è dietro l’angolo e occorre vedere come le varie parti interessate, in primis la Regione, intendano muoversi.
«Siamo felici di aver tamponato la situazione, di aver risolto il problema dei nostri anziani e garantito la prosecuzione lavorativa del personale», ha detto Andrea Luzii. Di sicuro le scuole costruite ex novo o ammodernate o rese sicure sismicamente in paese sono state un investimento lungimirante, essendo tornate utili per cause inaspettate. L’iter dei lavori in alcuni casi era stato avviato già dall’amministrazione Fucilitti, poi ripreso da quella di Pompizi e infine portato a compimento da Luzii.
«È stata una vera "impresa" ma, come spesso accade in Italia, nell'emergenza tutti danno il loro meglio», è il commento al trasloco della casa di riposo del presidente del Consorzio Futura, Gabriele Marcellini. «Più che alle istituzioni (Asp, Comuni di Sant'Omero e Civitella) che, una volta di più, hanno dimostrato la forza di un territorio, oggi voglio porgere la mia gratitudine ai lavoratori della cooperativa Consorzio Futura. Da premurosi assistenti si sono trasformati in operai consumati, compiendo un autentico capolavoro logistico: spostare una intera struttura in poche ore senza sospendere, neanche per un attimo le cure e le attenzioni agli ospiti presenti. Voglio sottolineare questo sforzo perchè ritengo giusto dare un riconoscimento a una categoria di lavoratori, quelli delle case di riposo, che assurgono agli onori della stampa solo per gli episodi negativi (mai comunque nelle nostre strutture)».
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