Sant’Omero, via ai lavori per chiudere la discarica

15 Giugno 2018

L’aggiudicazione a una ditta di Gela dopo uno stanziamento di 600mila euro  Il sindaco Luzii: «Lavoro di squadra tra la giunta e l’Unione Comuni»

SANT’OMERO. Dopo la convenzione sottoscritta tra la Regione Abruzzo e il Comune di Sant'Omero per la chiusura definitiva della discarica di contrada Ficcadenti a Sant’Omero, da molti anni al centro di polemiche e controversie, l’Unione di Comuni Val Vibrata ha proceduto (dopo la pubblicazione del bando di gara con procedura aperta), all’aggiudicazione dei lavori. Poco più di 600mila euro era il prezzo di partenza e la ditta che provvederà a bonificare e chiudere definitivamente la discarica arriva da Gela. Infatti, fra le offerte pervenute, quella proposta dall’impresa della provincia di Caltanissetta è risultata essere la migliore. Infatti, ha presentato un ribasso del 28,603 per cento per cui, dai 633mila euro circa, il costo del tombamento si attesterà intorno ai 437mila euro.
Le economie saranno utilizzate, dopo l’ok della Regione, sempre per migliorare le opere di chiusura della discarica delle polemiche. Il progetto da eseguire deve consistere in opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale. Il finanziamento concesso dalla Regione era di 815mila 650 euro. La base d’asta a ribasso era di 633mila euro. I lavori, in base al cronoprogramma dell’opera, dovranno terminare entro il prossimo autunno mentre, dopo l’aggiudicazione provvisoria e quella definitiva, il cantiere dovrebbe iniziare a luglio. Diverse sono state le imprese partecipanti con procedura di gara europea. Il progetto, presentato dall’Unione di Comuni della Val Vibrata proprietaria della discarica dal 2005, in fase definitiva ha ricevuto tutte le necessarie e dovute autorizzazioni dagli enti competenti.
Il consiglio comunale di Sant’Omero, nella seduta del 4 dicembre scorso, aveva già provveduto ad inserire l’opera nel piano triennale delle opere pubbliche e nel proprio bilancio. Il sindaco Andrea Luzii era stato nominato commissario ad acta dalla Regione Abruzzo. Ad accompagnare la vicenda della discarica di contrada Ficcadenti nei pressi della fondovalle del Salinello c’era anche il giallo dei terreni su cui venne costruito il sito e che sarebbero ancora privati. Nel 1998, da quello che risulta, i terreni furono espropriati e non indennizzati; costruire la discarica per sovvalli costò alla comunità qualcosa come 700 milioni di lire. Soddisfatto il commissario ad acta e sindaco Luzii. «Chiudiamo un’eterna ed annosa vicenda che mette la parola fine sulla questione discarica», dichiara con tono disteso il primo cittadino, «un importante risultato che il Comune e l’Unione portano a casa grazie al finanziamento regionale, frutto del lavoro di squadra a solo vantaggio della collettività».
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