Santa Croce, famiglia marocchina intossicata dalla stufa: nessuno è grave

CIVITELLA DEL TRONTO. E’ stato il capofamiglia ad accorgersi del monossido che si era sprigionato dalla stufa a legna e a mettere in salvo moglie e due figli chiamando l’ambulanza. Per una famiglia...
CIVITELLA DEL TRONTO. E’ stato il capofamiglia ad accorgersi del monossido che si era sprigionato dalla stufa a legna e a mettere in salvo moglie e due figli chiamando l’ambulanza.
Per una famiglia marocchina, residente in un vecchio alloggio di campagna a Santa Croce di Civitella del Tronto, la serata di martedì è finita bene. La famigliola stava dormendo quando il padre 52enne si è svegliato perchè si sentiva male. Malore riconducibile all’avvelenamento da monossido di carbonio con tutti i sintomi del caso: svenimenti, asfissia, vomito. Ha trovato la forza per svegliare tutti e metterli in salvo, aprendo le finestre. Allertata l’ambulanza (nella foto Emmelle.it), tutti sono stati portati all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, dove i medici hanno chiaramente capito che si trattava di sindrome riconducibile all’avvelenamento da monossido. Tutti hanno avuto una prognosi di tre giorni. I figli della coppia straniera hanno tre e 15 anni. A rischiare maggiormente è stato il piccolo di tre anni. Tutti sono fuori pericolo. Del caso, comunque, si stanno occupando i carabinieri della stazione di Civitella del Tronto e sono stati anche avvertiti anche i servizi sociali. (adp)

