Santegidiese da salvare, ci sono due ipotesi

5 Luglio 2024

Un gruppo guidato dai Talvacchia (padre e figlio) o l’acquisto del titolo sportivo del Castelnuovo

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Mercoledì sera, nel municipio di Sant'Egidio, si è svolta un'assemblea pubblica il cui obiettivo era trovare eventuali acquirenti per la Santegidiese calcio. Il gruppo dirigente presieduto da Carlo Fabrizi ha delegato il sindaco Nunzio Amatucci di far presente alla cittadinanza i motivi del suo abbandono e le modalità per rilevare il sodalizio. Amatucci ha affermato: «Sono qui nel ruolo di tramite e promotore di questa iniziativa dopo aver ascoltato il presidente Fabrizi. La società è disposta a cedere il pacchetto societario al costo di 40.000 euro. I libri contabili sono a disposizione, c'è solo da pagare l'ultimo stipendio». Il presidente Fabrizi, sentito telefonicamente, ha riferito: «La società è sana, noi 11 anni fa abbiamo riportato il calcio a Sant'Egidio ripartendo da zero fino ad arrivare al campionato di Eccellenza. Il club è in attivo, c'è da pagare solo l'ultima mensilità. Se ci sono le intenzioni da parte di qualche gruppo noi siamo pronti a lasciare, il calcio comporta tanto lavoro e sacrifici e noi abbiamo già dato».
Nell’assemblea è emerso che Giacomo Talvacchia (figlio di Duilio, uno degli artefici del calcio locale, che è stato calciatore e presidente) ha messo insieme un gruppo di amici, tutti giovani imprenditori, tra cui Francesco Angelini, Giuseppe D’Antonio e i fratelli Catena. Talvacchia junior ha detto: «Siamo un gruppo che vuole il bene della Santegidiese, siamo disposti a dare 40.000 euro all'attuale dirigenza, l'importante è che dopo non ci ritroviamo delle spese non programmate. Se i calciatori faranno le vertenze, chi affronterà eventuali pagamenti? Occorre velocizzare le pratiche e andare subito dal notaio poiché il 13 di questo mese scade il termine per presentare la domanda di ripescaggio in Eccellenza». Al termine è intervenuto Duilio Talvacchia, che ha affermato: «Ho appena parlato con Attilio Di Stefano, presidente del Castelnuovo calcio, che è disposto a cederci il titolo del suo sodalizio con 35.000 euro da pagare dilazionati in un anno. Il club verrà chiamato Città di Sant'Egidio. In questo caso non ci saranno spese per eventuali vertenze. Presto mi incontrerò con lui, e se non ci sono i presupposti per trovare un'intesa con l'attuale società punteremo a questa soluzione».
Domenico Laurenzi