Santini presidente di sezione ad Ancona

Il plenum del Csm nomina il giudice teramano alla guida del settore lavoro della Corte d’appello
TERAMO. ll plenum del Csm ha nominato il giudice Luigi Santini presidente della sezione lavoro della Corte d’appello di Ancona. Teramano, 60 anni a giugno, Santini è attualmente consigliere alla Corte d’appello dell’Aquila, sezione lavoro, e vice presidente della stessa Corte.
Nel plenum del Csm in 13 si sono espressi a favore della nomina di Santini e in 6 a favore dell’altro candidato Vincenzo Pio Baldi per ricoprire l’incarico alla Corte d’appello di Ancona. Prima di arrivare alla Corte d’appello dell’Aquila nel 2012, Santini è stato per 14 anni giudice del lavoro al tribunale di Teramo occupandosi di migliaia di vertenze di lavoro, tra cui quella che all’epoca portò al reimpiego di decine di precari delle Poste.
Magistrato di vasta esperienza e preparazione sui temi del lavoro, di recente si è pronunciato sul caso di un cittadino albanese a cui l’Inps aveva negato la pensione sociale con successivo pronunciamento del tribunale di primo grado di conferma del provvedimento. La Corte d’appello sezione lavoro (collegio presieduto da Santini) traendo linfa dai tanti pronunciamenti emessi su questo punto dalla Cassazione e con una sentenza finita alla ribalta delle cronache nazionali, ha riformato integralmente la sentenza del giudice del lavoro di Teramo che aveva escluso la sussistenza del requisito del soggiorno continuativo ultradecennale in Italia a causa di alcuni temporanei allontanamenti dell’uomo che aveva fatto ritorno in Albania in occasione delle festività. I giudici aquilani hanno ribadito che ai fini del riconoscimento dell’assegno sociale ciò che rileva è esclusivamente «il radicamento territoriale» del cittadino straniero che vive ormai da tempo sul territorio italiano, stato che, ha più volte stabilito la Suprema Corte, «non si identifica con la sua assoluta, costante ed ininterrotta permanenza sul territorio nazionale». (d.p.)

