Santoleri junior assente anche alla seconda udienza

GIULIANOVA. La data della seconda udienza del processo è ancora lontana (è fissata per il 21 febbraio) e quindi ci potrebbe essere anche un ripensamento, ma per adesso Simone Santoleri ha rinunciato...
GIULIANOVA. La data della seconda udienza del processo è ancora lontana (è fissata per il 21 febbraio) e quindi ci potrebbe essere anche un ripensamento, ma per adesso Simone Santoleri ha rinunciato ad essere in aula. Lo ha fatto rinunciando al servizio di traduzione dal carcere di Lanciano dove si trova e comunicandolo al tribunale. Davanti alla corte d’assise presieduta da Flavio Conciatori (a latere Lorenzo Prudenzano con i sei giudici popolari più i due supplenti) Simone è imputato insieme al padre Giuseppe per l’omicidio della mamma Renata Rapposelli, la 64enne pittrice di origine teatina il cui corpo è stato ritrovato in una scarpata di Tolentino.
Dopo la prima udienza del 16 gennaio, la prossima è in programma per il 21 febbraio e in quell’occasione saranno ascoltati i primi otto testi citati dalla Pubblica accusa rappresentata dal pm Enrica Medori. Di recente Giuseppe ha accusato il figlio Simone dell’omicidio sostenendo di eesere stato minacciato dal figlio a non parlare. Fino a qualche mese fa entrambi avevano sempre respinto ogni accusa sostenendo che quel 9 ottobre del 2017 avevano incontrato la donna a Giulianova e poi Giuseppe aveva accompagnato l’ex moglie a Loreto. Di diverso avviso glii nquirenti: la donna, secondo l’accusa, sarebbe stata uccisa dopo essere arrivata a Giulianova, soffocata al termine di una lite per questioni economiche, con il corpo nascosto in auto e scaricato sulle rive del Chienti, a Tolentino. (d.p.)
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