Santoleri tra i detenuti comuni

28 Aprile 2018

L’ex marito nelle prossime ore potrebbe lasciare l’isolamento

GIULIANOVA. Dopo il no alla scarcerazione di Giuseppe e Simone Santoleri deciso dal tribunale del Riesame, la difesa dei due attende le motivazioni del provvedimento per decidere se ricorrere alla Cassazione. Intanto ex marito e figlio, accusati di aver ucciso la pittrice Renata Rapposelli, per ora restano in due carceri diversi. Simone in quello di Lanciano, dove è stato trasferito poco prima dell’udienza del Riesame, mentre Giuseppe in quello di Castrogno. Nelle prossime ore, inoltre, l’uomo che fino ad oggi è stato in isolamento potrebbe essere trasferito nel reparto detenuti comuni del penitenziario teramano. Davanti al Riesame la Procura teramana (dopo il passaggio degli atti da quella anconetana che si è dichiarata territorialmente incompetente) ha svelato nuove carte delle indagini con quelle intercettazioni ambientali tra Simone e altri tre detenuti nel carcere di Castrogno (prima del suo recente trasferimento nel penitenziario di Lanciano) in cui l’uomo lascerebbe intendere un suo coinvolgimento nell’omicidio. Oltre alle intercettazioni catturate in carcere, tra i nuovi elementi d’indagine della Procura teramana le testimonianze della sorella di Simone e della sua ex compagna già ascoltate nei mesi scorsi ad Ancona prima che l’inchiesta passasse a Teramo.
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