Saranno eliminate 16 palme malate

19 Novembre 2020

Dopo l’ultima caduta la giunta interviene sul lungomare Celommi e in viale Roma

ROSETO. «Abbiamo approvato una delibera in giunta per l'eliminazione di 16 palme malate, 8 su viale Roma e 8 sul lungomare Celommi. Continuiamo con la manutenzione delle altre alla base e sulla chioma, di più non possiamo fare». A dirlo è l'assessore alle manutenzioni Nicola Petrini dopo la caduta di una palma dactylifera sulla pista ciclabile martedì mattina. La palma caduta era compresa nelle ultime 13 donate dall'imprenditore Silvio Brocco all'amministrazione. Nel 2016, infatti, Brocco ne donò 17, sempre della specie dactylifera, e nel 2018 altre 16.
All’epoca si credeva che la dactylifera, contrariamente alle altre palme presenti della specie canariensis, non fosse attaccabile dal punteruolo rosso, ma nel 2018 si è scoperto che anche le dactylifera, molto simile esteticamente alla canariensis, potevano essere attaccate. Lo scorso anno infatti un'altra palma dactylifera sul lungomare Celommi verso nord, vicino alla rotonda di piazza Ponno, è stata attaccata sul tronco, ma non è caduta perché intorno c'erano ancora i ponteggi in legno a proteggerla, appoggiandosi dunque su di essi. Stavolta invece è caduta sulla pista ciclabile, senza danni per fortuna a persone o cose, e il rischio che altre palme possano essere attaccate è purtroppo alto. «Non c'è una soluzione definitiva», continua Petrini, «noi continuiamo a fare manutenzione alla base e sulla chioma, ma il problema è che il governo ha vietato un prodotto che prima utilizzavamo e ci ha obbligati a trattare le palme con un altro prodotto, meno efficace rispetto al precedente».
Sul lungomare sud e in qualche stabilimento sul lungomare nord c'è un'altra specie di palma, la washingtonia o palma californiana, molto alta ma più resistente, e dunque non attaccabile dal punteruolo rosso, anche se esteticamente meno bella rispetto alle canariensis o alle dactylifera.
Per ovviare dunque alla problematica sul lungomare centrale bisognerebbe sostituire tutte le 82 palme presenti con le washingtonia, ma è chiaro che si tratta di una spesa folle, oppure optare che un'altra specie di pianta meno costosa della palma .(l.v.)
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