«Sbagliato fare il toto-sindaco, prima il programma»

GIULIANOVA. E’ un appello all'unità del centrosinistra quello che arriva dall'ex senatore Antonio Franchi dopo l’esito non positivo per il Pd nell’ultima tornata elettorale. «Nel passato la nostra...
GIULIANOVA. E’ un appello all'unità del centrosinistra quello che arriva dall'ex senatore Antonio Franchi dopo l’esito non positivo per il Pd nell’ultima tornata elettorale. «Nel passato la nostra città era un punto di riferimento a livello regionale», scrive Franchi, «a Giulianova infatti l’unità della sinistra per tanti anni ha rappresentato un patrimonio comune di tutte le forze di progresso, che hanno sempre ricercato un confronto corretto e giusto sui problemi della città con le stesse forze di opposizione, che non hanno mai fatto mancare il loro contributo di intelligenza e di esperienza. In vista degli appuntamenti elettorali alle porte le forze di centrosinistra, insieme alle associazioni che da tempo operano sul territorio, debbono promuovere nei prossimi giorni degli incontri». Franchi sollecita assemblee nei quartieri e nelle frazioni per parlare con i cittadini, per conoscere i loro problemi e le loro angosce e costruire insieme alla gente un progetto per gli anni futuri. «Da tempo i comuni hanno cambiato volto», aggiunge, «essi debbono assicurare oggi più che mai la loro presenza in ogni settore della vita cittadina per poter svolgere un ruolo eminente e insostituibile nella difesa delle istituzioni democratiche contro le forze populiste che, speculando sul disagio e le difficoltà della gente, portano avanti proposte demagogiche e pericolose». Franchi mette in guardia la sua parte politica sui rischi per l’imminente tornata elettorale e a proposito del toto nomi dice: «Da più parti è iniziata la campagna sul toto-sindaco, ma così si rischia di partire con il piede sbagliato. Piuttosto che alimentare il chiacchiericcio su chi dovrà essere il futuro sindaco di Giulianova, meglio sarebbe coinvolgere i cittadini nella redazione del programma. Soltanto alla fine di questo processo democratico si potrà aprire la fase che riguarda la persona più adatta a portarlo avanti e a quel punto, se c’è un solo candidato la soluzione sarà semplice». Franchi invoca le primarie qualora ci fossero più pretendenti: «Con tutti i limiti e le insufficienze, le primarie rappresentano l’unico strumento che garantisce la partecipazione dei cittadini. Rinunciare a questo “bagno” di democrazia per continuare nelle dispute inconcludenti e lontane dal comune sentire sarebbe un errore imperdonabile».
Mirella Lelli
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