Sbandieratori sotto l’ombrellone di Beati

Iniziative per ricordare il bagnino-cuoco allo stadio e allo stabilimento balneare Jamming
GIULIANOVA. È stata una domenica all’insegna del ricordo di Giovanni Beati, lo storico bagnino del Jamming scomparso in un incidente stradale nella notte tra giovedì e venerdì: sia al mare che allo stadio, il cuoco-bagnino è stato ricordato con affetto da quanti lo hanno conosciuto. Allo stabilimento Jamming, dove Beati aveva lavorato per più di 15 anni come bagnino, sotto il suo ombrellone, dove un gruppo di bambini, venerdì mattina, aveva lasciato un mazzo di fiori e la scritta “Ciao Giovanni”, si è esibito un gruppo di sbandieratori.
A mezzogiorno, poi, come usava sempre fare Giovanni, molti hanno brindato in suo onore con il Campari, definito scherzosamente “la medicina” da Giovanni. Molte persone, dopo i funerali dell’uomo, che si sono tenuti sabato scorso nella chiesa di San Pietro Apostolo, hanno ripetuto il rito del Campari e alcuni clienti abituali del Jamming hanno addirittura donato una pianta di ulivo in suo ricordo ai titolari dello stabilimento. Anche allo stadio Rubens Fadini, in occasione della prima partita di Coppa Italia del Giulianova contro il San Nicolò, un mazzo di fiori è stato depositato nel settore distinti, dove il 61enne guardava sempre la partita, a cavallo della recinzione, e dove i tifosi avevano appeso anche una foto dell’uomo in spiaggia. La Lega di serie D, dopo la richiesta della società di effettuare un minuto di raccoglimento a inizio gara, aveva in un primo momento negato l’autorizzazione, poi concessa all’ultimo minuto.
Un omaggio floreale è stato consegnato alla moglie di Beati, Antonietta e al figlio Simone. Sulla curva ovest, poi, campeggiavano striscioni commemorativi: «Ora più che mai sulla transenna sarai» e «I ragazzi del Jamming salutano il loro bagnino per sempre con noi». Allo stadio era presente anche il 21enne che, alla guida della Fiat 600, sulla strada che costeggia Casale, a causa di una buca nell’asfalto ha perso il controllo del mezzo e ha travolto il motorino di Beati mentre quest’ultimo, dopo una cena con gli amici, stava tornano a casa a Ripoli. Il giovane era presente sia alla funzione religiosa che allo stadio con la sciarpa giallo rossa, accanto ai familiari del bagnino che lo hanno accolto anche durante la veglia funebre nella camera ardente. Il ragazzo è rimasto molto scosso dall’accaduto anche perché, al momento dell’incidente, era lucido (è risultato negativo ai test per stupefacenti e alcool). Sulla dinamica dell’incidente, comunque, indagano i carabinieri di Giulianova. (m.t.)
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