Sbarre ai parcheggi, i dializzati «Servono posti auto riservati»

30 Novembre 2014

TERAMO. Lavori sui parcheggi davanti al primo e secondo lotto dell’ospedale. La Asl da un paio di giorni sta infatti installando alcune sbarre che evidentemente hanno l’obiettivo di limitare l’accesso...

TERAMO. Lavori sui parcheggi davanti al primo e secondo lotto dell’ospedale. La Asl da un paio di giorni sta infatti installando alcune sbarre che evidentemente hanno l’obiettivo di limitare l’accesso in alcune aree davanti ai due edifici.

Pare che questo passaggio non sia però imminente: il diverso utilizzo dei parcheggi “a raso” in piazzale Italia è giocoforza legato alla risoluzione della spinosa vicenda della costruzione e gestione del megaparcheggio. Intanto però i “varchi” sono stati installati. Sembra inoltre che si stia installando un sistema di videosorveglianza di tutta l’area e una nuova segnaletica che impedisca il parcheggio “selvaggio” che spesso crea problemi di sicurezza ai pedoni e di transito ai mezzi di soccorso.

L’installazione delle sbarre fa tornare a galla un problema mai risolto dalla Asl, quello dei parcheggi riservati ai pazienti che fanno la dialisi. Tant’è che alla vista dei lavori la presidente dell’Aned, Eleonora Corona, ha inviato una richiesta di incontro ai vertici della Asl per ricordare loro quella che è una pressante esigenza dei nefropatici. «Sono necessari 8 posti riservati ai dializzati», spiega la presidente dell’associazione, «che però non siano posti per invalidi. Infatti ai nefropatici teramani, a differenza di quelli di altri centri, non viene consegnato il tesserino per invalidi. Tanto che spesso quando parcheggiano in un posto per invalidi vengono multati: l’ultimo caso si è verificato al settimana scorsa. Vorremo segnalare alla Asl l’estrema necessità di parcheggi riservati, in quanto chi si sottopone a quattro ore di trattamento esce sfinito dall’ospedale e non può fare molti metri a piedi, nè sotto il sole d’estate, nè con il freddo d’inverno».

Pare che la Asl abbia l’intenzione di riservare dei posti per i nefropatici, l’importante è però che siano realmente per loro. (a.f.)

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