Scacco al clan rom della droga: 27 arresti

20 Novembre 2014

A capo una donna di 60 anni: guidava il gruppo con i suoi sette figli. Il cuore dell’organizzazione era all’Annunziata

GIULIANOVA. E’ in un passaggio della dettagliata ordinanza che il gip delinea il ruolo di capo di Annadomenica Guarnieri, 60 anni, finita in carcere con altri 26 rom per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Scrive il giudice Guendalina Buccella a pagina 46: «Aveva il ruolo di reperire la sostanza stupefacente, detenerla e cederla, tenere i collegamenti con gli altri associati concordando i prezzi di acquisto e vendita della droga, organizzando l’attività di spaccio, provvedendo alla riscossione». Il tutto avvalendosi della manodopera dei suoi sette figli e dando ordini dalla sua casa dell’Annunziata di Giulianova, storico quartiere dalla difficile convivenza tra rom e residenti, che nelle carte di investigatori e inquirenti diventa la centrale di smistamento di un traffico di droga (eroina e cocaina) che in più occasioni varca i confini locali per rifornire non solo il mercato della costa, ma anche quello delle vicine Marche. Una organizzazione che spesso si approvvigiona di droga da organizzazioni albanesi e che, nello spaccio al dettaglio utilizza anche minori di 18 anni.

Dopo quasi due anni di intercettazioni telefoniche e ambientali il blitz dei finanzieri del Gico dell’Aquila (insieme alla Finanza di Giulianova , Teramo, Pescara, Chieti, Avezzano, Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli e Bari) è scattato all’alba di ieri: 130 uomini hanno eseguito 27 ordinanze di custodia cautelare di cui 17 in carcere, 2 ai domiciliari ed 8 con l’obbligo di firma.

L’indagine, coordinata dal procuratore dell’Aquila Fausto Cardella e dal sostituto procuratore della distrettuale Fabio Picuti, ha portato allo scoperto un clan malavitoso formato principalmente da appartenenti alla famiglia di etnia rom Di Giorgio. Numerose le perquisizioni scattate anche in località al confine tra le Marche e l'Abruzzo, dove l'organizzazione aveva esteso le sua ramificazioni arrivate anche nel Barese in particolare per i contatti con alcuni albanesi con cui, in molti casi, sono stati fatti accordi per l’acquisto di grosse partire di droga. Il clan nel quartiere Annunziata utilizzava una vasta rete di vedette per segnalare eventuali ingressi delle forze dell'ordine. L'operazione conclude una vasta ed articolata indagine iniziata nel settembre 2012 dai finanzieri del Gico dell'Aquila e dalla Compagnia di Giulianova. Nel periodo compreso tra il dicembre del 2012 e il giugno del 2013, i finanzieri hanno eseguito una decina di interventi , con sequestri di stupefacenti tra Giulianova, Tortoreto e Martinsicuro.

Il bilancio complessivo è stato di circa 5 chili di droga tolti dal mercato, in prevalenza eroina e cocaina, ma anche marijuana, con l'arresto in flagranza di una decina di persone. Con le intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, insieme a pedinamenti e controlli, sono stati ricostruiti ben 120 episodi di cessione a consumatori finali, per quantità che non è stato possibile determinare.

Dopo il blitz di ieri mattina le indagini delle Fiamme Gialle mirano ora a ricostruire l profilo economico-finanziario dell'organizzazione, con l'obiettivo di aggredire i patrimoni che, secondo l’accusa, sono stati illecitamente accumulati. Al momento questa azione ha permesso di sottoporre a sequestro preventivo beni per un valore di circa 100mila euro ma investigatori e inquirenti sono convinti che si tratti di una somma destinata ad aumentare.

Intanto il passo successivo dell’inchiesta sarà l’ interrogatorio di garanzia degli arrestati previsto per i prossimi giorni: gli indagati potranno avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la loro versione dei fatti. I rom sono assistiti dagli avvocati Paola Pedicone, Nello Di Sabatino e Piergiuseppe Sgura.

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