«Scambio di sedi fra il Moretti e il Saffo»

Roseto, è una delle proposte dell’istituto superiore per trovare una nuova collocazione al liceo
ROSETO. Il liceo Saffo ha bisogno di una sede adeguata? Niente paura, l’istituto Moretti è pronto a traslocare, armi e bagagli, negli edifici di via Adriatica e dintorni, cioè dove sono attualmente dislocate le aule del Saffo, lasciando così libera e a disposizione dei liceali la struttura di Voltarrosto, sede del Moretti, comprese le due palestre. È solo una delle tre ipotesi di soluzione avanzate ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nell’aula magna della scuola di Voltarrosto, da Elisabetta Di Gregorio e William Di Marco, rispettivamente preside e insegnante del Moretti.
Una proposta per certi versi provocatoria, che giunge dopo una serie di incontri tra Comune, Provincia e rappresentanti del Saffo, in merito a un’altra proposta, questa volta avanzata dal dirigente scolastico del Saffo Viriol D’Ambrosio insieme agli studenti liceali e al corpo docente, secondo cui la nuova sede per il polo liceale dovrebbe essere realizzata a Roseto nord. In questo caso l’area individuata è un vasto uliveto che si trova tra quartieri residenziali molto popolati. Ipotesi sbagliata, dicono i vertici del Moretti, in quanto andrebbe a cementificare una delle ultime aree verdi rimaste nel centro di Roseto e, soprattutto, perché andrebbe a intasare una zona densamente abitata, con strade insufficienti e già ingolfata dal traffico cittadino.
Secondo i dirigenti del Moretti, dunque, un’altra soluzione percorribile (la seconda) sarebbe quella di costruire a Voltarrosto i locali da destinare al liceo Saffo, in una vasta area contigua l’attuale struttura che ospita il Moretti con tutti i suoi indirizzi didattici. «In questo modo», spiega Di Marco, «si darebbe vita a un campus scolastico davvero importante, con una casa dello studente e locali mensa, in grado di ospitare anche gruppi provenienti da altre scuole in occasione di scambi culturali».
All’interno del campus ci sarebbero anche impianti polivalenti, spazi per spettacoli all’aperto e anche una sala conferenze da 500 posti, di cui è già stato individuato il nome: “Auditorium della fratellanza”. L’ipotesi numero tre è l’ individuazione di un’altra area a Roseto per realizzare un campus di tutte le scuole superiori. «Noi non vogliamo entrare in polemica con nessuno», tiene a sottolineare la preside Di Gregorio, «diciamo solo che ci troviamo in questa zona di Roseto da circa 30 anni e quando si è deciso di dare vita al progetto di realizzare la sede dell’istituto qui a Voltarrosto nessuno ha chiesto i pareri degli allora vertici scolastici». «Noi siamo solidali con il liceo che è alla ricerca di una sede adeguata», interviene ancora Di Marco, «per questo ci sembra che la proposta di realizzare un campus a Voltarrosto possa dare un senso al progetto iniziato negli anni 80 con la costruzione del nostro istituto qui. Non a caso la precedente amministrazione comunale aveva previsto lo sviluppo scolastico in questa zona e l’allora sindaco Franco Di Bonaventura venne nella nostra aula magna a illustrare il progetto. A questo punto chiediamo: quali sono le reali politiche di Comune e Provincia in merito alle scuole di Roseto?».
Federico Centola
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