Scarico dei fanghi di Ortona, c’è il via libera
La Regione autorizza, il gruppo “Impegno è Sviluppo” di Pineto chiama alla mobilitazione
PINETO. «È notizia di ieri (mercoledì, ndr) che la Regione Abruzzo ha definitivamente autorizzato il Comune di Ortona allo sversamento in mare di 342.694 metri cubi di fanghi derivanti dai lavori di escavazione dei fondali del bacino portuale di Ortona». Così esordiscono in una nota congiunta i consiglieri comunali di opposizione a Pineto Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna e il consigliere di amministrazione dell’Amp Torre del Cerrano Pietro Palozzo, tutti del gruppo civico “Impegno è Sviluppo”, che sottolineano come «lo sversamento avverrà nei pressi di un sito di importanza comunitaria quale è l’area marina protetta “Torre del Cerrano”».
«Sono certo si tratti di una follia», incalza Di Pietrantonio, «non comprendo come possa autorizzarsi un simile scempio ambientale, i cui effetti negativi, da quanto emerge dalla documentazione in nostro possesso, non sono per nulla ponderabili e prevedibili». «Sono basito», prosegue Assogna, «dal silenzio e dal colpevole disinteresse dei rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali; un presidente della Regione che consente una simile scellerata operazione e poi chiede il voto degli abruzzesi per rappresentarli in Senato, così come il consigliere regionale di Pineto, che si candida alla Camera e poi tace mestamente su di un potenziale scempio ambientale. Allo stesso modo, preoccupano il silenzio del consigliere provinciale di Pineto e le sempre timide uscite del sindaco Verrocchio, per nulla in grado di opporsi alla palese aggressione del nostro territorio e del nostro mare».
«Ci auguriamo», concludono i tre esponenti del movimento civico Impegno è Sviluppo, «che insieme alla nostra e a quella dell’Amp Torre del Cerrano, ed a quella delle associazioni ambientaliste, si levi al più presto anche la protesta degli operatori turistici di Pineto e Silvi e quella dei cittadini, in modo da bloccare questa operazione».

