Scarico merci, ricorso contro l’ordinanza

29 Dicembre 2021

Titolare di bar pasticceria impugna l’atto che istituisce il parcheggio: «Camion davanti ai miei tavoli»

TERAMO. «Si sta consumando l'ennesima ripicca verso una eccellenza del territorio, verso un imprenditore che lavora sodo e che forse proprio per questo dà fastidio. Impugneremo l'ordinanza del Comune e andremo avanti anche per una richiesta di risarcimento danni»: a parlare è l'avvocato Giannicola Scarciolla che assiste Davide Calvarese, titolare della pasticceria Vanilla di via Savini, a Teramo.
All'origine dell'azione legale c'è la scelta dell'amministrazione di installare dinanzi all'ingresso del locale uno spazio per carico e scarico merci. Si tratta di uno dei nuovi stalli che l'assessorato al traffico sta realizzando per razionalizzare la viabilità e tenere fuori dal centro storico i mezzi pensanti. «Parlo di ennesima ripicca perché il nuovo stallo è solo l'ultimo tassello messo dal Comune, o meglio dall'assessorato al traffico, ai danni del Vanilla», spiega l'avvocato Scarciolla che ricorda come il locale mesi fa abbia fatto richiesta per l'installazione di un dehors vedendosi negare l'autorizzazione: «Alla richiesta venivano fatti rilievi in merito a modifiche e integrazioni, puntualmente da noi presentate. Ma c'era sempre qualcosa che non andava. Abbiamo cercato un punto di incontro e ci sembrava di averlo raggiunto a novembre in una riunione con l'assessore Verna e il responsabile del procedimento Ciprietti definendo una soluzione alternativa. Ma poi è calato il silenzio. Fino a Natale, quando abbiamo addirittura visto realizzare uno stallo per carico e scarico davanti all'ingresso di Vanilla. I camion sosteranno davanti ai tavoli dove i clienti consumano caffè e pasticcini, oscurando la luce e coprendo lo stesso locale che il Gambero rosso ha riconosciuto come una eccellenza», spiega l'avvocato che sottolinea come uno stallo simile sia già dall'altra parte della strada, uno dinanzi a Cifoni e uno in via Sant'Antonio «da tempo rimosso per concedere un dehors ad un'attività». Una situazione che spinge Calvarese e il suo legale a parlare di scelta «incomprensibile, soprattutto a fronte di altre soluzioni valide già esistenti». L'avvocato impugnerà l'ordinanza che dispone il carico e scarico ed annuncia una richiesta danni a tutela del suo cliente che «con la sua professionalità dà lustro alla città ed andrebbe sostenuto non osteggiato».
Veronica Marcattili
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