Scarpe ortopediche negate L’odissea di una famiglia
TERAMO. L’associazione Abruzzo Autismo Onlus riporta la denuncia di una famiglia del Teramano con una bimba autistica che aveva la necessità di avere scarpe ortopediche e plantare. La famiglia ha...
TERAMO. L’associazione Abruzzo Autismo Onlus riporta la denuncia di una famiglia del Teramano con una bimba autistica che aveva la necessità di avere scarpe ortopediche e plantare. La famiglia ha impiegato un mese e quattro visite per ottenere alla fine solo il plantare. Il tutto, denuncia l’associazione, per «procedure e norme farraginose che scaricano sull’utente e sulla famiglia tutte le inefficienze di un sistema pubblico».
I genitori della bimba riferiscono: «Abbiamo fatto una prima visita ortopedica con la Asl ad Atri e mancavano i codici. Seconda visita sempre ad Atri e non andava bene il "si consiglia" ma dovevano scrivere "si prescrive". Terza visita a Giulianova con codici e la dicitura "si prescrive": ci danno i plantari e non le scarpe perché manca la “gravità” (cosa che prima non era stata richiesta). Tutto questo al Servizio di riabilitazione di Giulianova. Molti reparti sono diventati Covid tra i quali anche l'Ortopedia, ricominciare l'iter in un altro ospedale con un altro dottore vorrebbe dire aspettare tanti mesi e visto che le liste di attesa sono lunghissime, ci sentiamo costretti a dover acquistare le scarpe ortopediche, perché la bambina ne ha un reale bisogno da subito».
Abruzzo Autismo accusa: «Oltre un mese di tempo perso della famiglia, costretta a rincorrere documenti e aggiornamenti derivanti da una inesistente comunicazione tra reparti della stessa amministrazione. Non è la prima volta e non sarà l'ultima ma proviamo a rappresentare la difficoltà di chi ha un figlio disabile, senza terapie adeguate e in un periodo così complicato, che deve inseguire le follie causate da una disorganizzazione spaventosa della Asl. A chi giova tutto questo?».

