Scatta il piano anti-allagamenti: riaperti canali a mare e caditoie

Il Comune si muove in anticipo per evitare il ripetersi di ciò che è accaduto lo scorso 1° settembre L’assessore Di Candido: «Gli sbocchi delle acque sulla spiaggia resteranno aperti fino a primavera»
GIULIANOVA. Avviata l’azione di prevenzione anti-allagamenti in vista del maltempo annunciato per oggi dal servizio meteorologico. Ieri mattina infatti, su disposizione dell’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, sono stati riaperti tutti i canali a mare in modo da eliminare qualsiasi tipo di ostacolo per le acque piovane. Nel contempo, grazie all’intervento delle maestranze della Giulianova Patrimonio, sono state liberate dal fogliame e da altro materiale ostruttivo diverse caditoie di raccolta delle acque meteoriche che il 1° settembre, a causa del mancato funzionamento a regime, sono state la causa degli allagamenti in città. È stato anche controllato il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento delle acque che vengono convogliate nella rete fognaria dai sottopassi ferroviari. Insomma, tutto sembra a punto per fronteggiare il maltempo di oggi e della stagione autunnale.
L’assessore Di Candido sottolinea: «La stagione balneare è conclusa per cui riaprire indistintamente tutti i canali che sboccano a mare è stato molto più semplice rispetto ai mesi estivi, quando le spiagge sono in piena attività. Gli stessi canali rimarranno aperti fino alla primavera in modo da assicurare un servizio continuo senza eccessiva manutenzione. Abbiamo così cercato di prevenire il maltempo provvedendo a liberare tutte le vie di deflusso delle acque in modo da renderle più libere possibili. Con questo sforzo organizzativo abbiamo cercato di anticipare gli effetti negativi della pioggia, in modo da sopportarla senza grandi difficoltà a carico della viabilità».
L’assessore si è mosso alla luce di ciò che è capitato nel corso dell’ultima bomba d’acqua, quando i punti maggiormente sensibili della città sono andati in tilt per il mancato deflusso e si sono vissute ore di paura oltre che gravi disagi nella circolazione. Via Parini e via Nievo sono state invase dall’acqua, viale Orsini è stato in parte impraticabile come pure il lungomare e altre strade della zona. Per non parlare dei sette sottopassi ferroviari completamente allagati. Singolare è stata la situazione in quello di via Salerno dove il livello dell’acqua accumulato ha superato i tre metri. Tant’è che una vettura, completamente inghiottita, è stata recuperata il giorno dopo grazie al continuo lavoro delle idrovore dei vigili del fuoco. Da questo scenario è scaturita l’opera di prevenzione.
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