Scatta la multa a un condominio per il mare inquinato a Tortoreto

20 Agosto 2020

TORTORETO. La guardia costiera, nella sua attività di controllo ambientale e del litorale, ha probabilmente scoperto la causa dell’inquinamento da batteri fecali di alcuni tratti del mare tortoretano,...

TORTORETO. La guardia costiera, nella sua attività di controllo ambientale e del litorale, ha probabilmente scoperto la causa dell’inquinamento da batteri fecali di alcuni tratti del mare tortoretano, che giorni fa ha costretto il Comune a emanare ordinanze di divieto di balneazione poi rimosse.
Si legge in una nota della capitaneria di porto di Giulianova: «Il personale degli uffici locali marittimi di Tortoreto e Roseto, facente parte del nucleo operativo di polizia ambientale, insieme a personale della Ruzzo Reti, con il supporto della Protezione civile di Tortoreto, ha provveduto ad effettuare dei controlli a seguito di alcune anomalie riscontrate nelle analisi delle acque marine delle ultime settimane. Scopo del controllo era quello di verificare immissioni non autorizzate nel sottosuolo di acque reflue domestiche provenienti da civili abitazioni. Dalle verifiche effettuate è difatti emersa un’anomalia presso un condominio di Tortoreto Lido che immetteva acque reflue domestiche in un canale destinato alle acque piovane. Il condominio è stato quindi sanzionato amministrativamente, con una sanzione pecuniaria da 6.000 a 60.000 euro, ed è stata imposta apposita prescrizione per l’immediato ripristino del corretto scarico di acque reflue sulla rete fognaria».
Lungo il litorale rosetano è stata invece svolta un’attività di controllo demaniale ed è stata riscontrata e contestata, da parte dell’Ufficio locale marittimo di Roseto, «un’innovazione demaniale non autorizzata nei confronti di uno stabilimento balneare che occupava circa 300 metri quadrati di spiaggia libera con attrezzatura balneare (ombrelloni e lettini). Lo stabilimento in questione era in possesso di autorizzazione per l’occupazione di una più piccola porzione di litorale e per il solo deposito di attrezzature ludiche/sportive; pertanto è stato imposta la rimozione degli ombrelloni e lettini, restituendo così un cospicuo tratto di spiaggia libera all’utenza».