Scattano le denunce contro chi imbratta

L’amministratore del centro commerciale I Portici si rivolge ai carabinieri: «Ora basta con i vandali»
GIULIANOVA. Dopo “Ars” è stata la volta di “Plug” e da qualche tempo imperversa “Vandal inside”. Si tratta dei nomi in codice dei novelli “grafomani” di strada che riempiono le pareti della città di scritte accompagnate dalle loro stravaganti firme o tag. E ieri pomeriggio l’avatar Vandal inside è stato denunciato ai carabinieri per aver imbrattato con le sue scritte una delle pareti del centro commerciale I Portici. Attilio Falchi, amministratore del centro, lo aveva annunciato pubblicamente sui social sabato scorso e ha mantenuto la promessa. Aveva sperato che l’autore si facesse vivo, ma il fine settimana non ha portato buoni consigli all’anonimo writer, così ora della vicenda si occuperanno le forse dell’ordine. «Se lo individuano gli farò ripagare le spese per il ripristino della parete, che non è una cosa di pochi spiccioli», dice Falchi, «perché tra la pulitura con prodotti speciali e la tinteggiatura dell’intera area, l’operazione ha un costo che sfiora i mille euro». L’episodio non è isolato. Già precedentemente i muri del centro commerciale erano stati vandalizzati con scritte e disegni. E dopo il secondo episodio era nato un gruppo Facebook “Giuliesi arrabbiati” che voleva essere uno strumento contro i grafomani, che magari potesse aiutare i cittadini a scovarli. «Fino a questo momento non abbiamo mai denunciato nessuno», aggiunge Falchi, «ma ora si comincia a contabilizzare i risarcimenti che saranno richiesti ai responsabili o alle loro famiglie, in caso di soggetti minorenni come probabile». I tag, ovvero le firme dei writers, compaiono spesso durante la notte sui muri esterni di abitazioni private o edifici pubblici. Molti sono convinti che gli autori siano studenti dell’alberghiero o dell’Iti. E l’attenzione adesso è sempre più alta. (m.l.)
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