Scelti i vincitori del premio “Scuola digitale”
TERAMO. Si è svolta sabato scorso in modalità online la finale provinciale del “Premio Scuola Digitale”, organizzata dal liceo classico Delfico come scuola polo e curata dai giovani professionisti...
TERAMO. Si è svolta sabato scorso in modalità online la finale provinciale del “Premio Scuola Digitale”, organizzata dal liceo classico Delfico come scuola polo e curata dai giovani professionisti teramani di Wide Open Coworking. Al Premio, istituito dal Miur per promuovere l’eccellenza delle scuole italiane nell’apprendimento e nell’insegnamento digitale, hanno preso parte nove scuole di I e II ciclo: gli istituti comprensivi di Teramo 4 -San Nicolò a Tordino, Giulianova 1, Atri e Teramo 5 “Falcone e Borsellino”; il polo liceale Illuminati di Atri, il liceo Curie di Giulianova, gli istituti superiori Di Poppa Rozzi, Alessandrini-Marino e Delfico-Montauti di Teramo. La giuria tecnica coordinata dalla presidente del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo dell’ateneo teramano, Paola Besutti, ha assegnato il primo posto con un premio di mille euro e l’accesso di diritto alla fase regionale del prossimo 26 maggio alle classi I D e I E della scuola media Cona dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino con il progetto “La scienza salva il mondo”, e alla classe II H del liceo classico europeo dell’istituto superiore Delfico-Montauti con il progetto “La biosfera.Una terra creata da noi”. Secondi classificati l’istituto comprensivo di Atri, con il progetto “Tesori nostri-Digital culturale heritage and tourism” e l’istituto superiore Di Poppa-Rozzi con il progetto “Agricoltura 4.0”. Al terzo posto si sono posizionati l’istituto comprensivo Teramo 4 - San Nicolò a Tordino, con il progetto “Innovare… in aula”, e l’istituto Alessandrini-Marino, con il progetto “Colazioni”. «Lo svolgimento online dell’evento», si legge in una nota dell’istituto delfico-Montauti, «ha costituito una doppia opportunità per il liceo classico che ha saputo confrontarsi con padronanza e competenza nell’organizzazione e proporsi come scuola digitale. Una sfida vinta per una scuola il cui curricolo classico costituisce il valore aggiunto nella costruzione di umanesimo digitale volto a recuperare la centralità dell’uomo rispetto alla tecnologia». (a.d.fel.)
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