Schianto auto-moto, muore a 59 anni

9 Giugno 2020

Una Punto s’immette sulla strada mentre Diego Di Gaetano di Nereto passa sulla sua Aprilia. Inutili i soccorsi

SANT’OMERO. Erano da poco passate le 10,30 e Diego Di Gaetano percorreva sulla sua moto Aprilia di grossa cilindrata la Fondovalle del Salinello. In un tratto rettilineo, al confine fra i territori di Sant’Omero e Tortoreto, all’improvviso è sbucata da una rivendita di legname una Fiat Punto: impossibile evitarla. L’impatto è stato violentissimo. E nonostante i soccorsi e il trasporto in elicottero all’ospedale di Teramo, il 59enne di Nereto è morto appena arrivato in Pronto soccorso, per i gravi traumi riportati.
La possenza fisica di Diego Di Gaetano non l’ha preservato dall’impatto con la fiancata sinistra dell’utilitaria condotta da A.D.G, 77 anni di Alba Adriatica, in macchina con la moglie. Le condizioni di Di Gaetano sono apparse subito gravi, tanto che oltre all’ambulanza è stato attivato anche l’elisoccorso. Il personale sanitario ha praticato manovre rianimatorie ininterrottamente fino all’arrivo in Pronto soccorso, ma alla fine i medici hanno dovuto dichiarare la morte del 59enne.
Sul posto, oltre al 118, la polizia stradale di Giulianova e il settore infortunistico della Polstrada di Teramo. E anche le polizie locali di Sant’Omero e Tortoreto, che hanno regolato la viabilità, bloccando il traffico e consentendo all’elicottero di atterrare. La polizia stradale ha ricostruito la dinamica. Pare che la Punto uscisse dalla rivendita di legname, accanto allo sfasciacarrozze Dimavi. Rivendita posta alla destra di Di Gaetano, che percorreva la Sp 8 in direzione mare-monti. L’automobilista si è immesso sulla strada proprio mentre arrivava la moto, tanto che l’impatto è avvenuto nello sportello posteriore sinistro dell’auto. L’anziano di Alba è stato indagato per omicidio stradale e il settore antinfortunistica della Polstrada sta vagliando sviluppi nella sua posizione.
La notizia della morte del “gigante buono” – era alto più di un metro e 90 ed era bodybuilder – ha suscitato grande commozione a Nereto. Rispettoso e pronto all’aiuto: Di Gaetano, per tanti Diego Coppola (il cognome della madre indimenticata docente di lettere delle scuole medie), era questo. Era dipendente delle Poste e anche sindacalista. Era divorziato da anni, non aveva figli, era single e viveva a Nereto. Si occupava anche di sicurezza nei locali e negli eventi ed era appassionato di viaggi. «Esprimo il cordoglio personale e della nostra comunità per la scomparsa dell’amico Diego, una persona cara che con discrezione era sempre presente», è il ricordo del sindaco, Daniele Laurenzi, «era un “gigante”, non solo fisicamente ma per la cultura che aveva e amava condividere. Avremo tutti il ricordo delle serate a Nereto quando si occupava della sicurezza degli eventi, lo trovavamo agli ingressi delle discoteche o tra i pesi in palestra. Ma Diego era anche i libri che leggeva o il sito internet che ti consigliava e quell’odore buono di sigaro che portava con sè. Alla famiglia vanno abbraccio e vicinanza, in particolare alle sorelle Cristiana e Gabriella e al consigliere comunale Augusto Di Berardino».
La pericolosità della Sp 8 è nelle parole del tenente Vito Pace, comandante della polizia locale di Sant’Omero. «E’ una strada pericolosa, si va ad alta velocità e non c’è volontà di arginare il fenomeno. Ho fatto posti di blocco, ho contestato ed elevato decine di contravvenzioni con il telelaser in cui sono incappati politici, amministratori locali e provinciali. E, chissà perché, un po’ per la mancanza di personale ma anche perché penso siano state multate alcune personalità, il servizio è stato sospeso».
(ha collaborato
Alex De Palo)
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