Schianto con 2 morti Il pm ordina l’esame sui veicoli

7 Febbraio 2016

Martinsicuro, accertamenti irripetibili su velocità e dinamica L’inglese ubriaco che ha ucciso i marittimi è ai domiciliari

MARTINSICURO. Sarà un accertamento tecnico irripetibile a fissare dinamica e velocità del drammatico incidente stradale avvenuto il 19 dicembre scorso, quando due pescatori vennero travolti e uccisi dall’auto guidata dall’ inglese Stephen Collins trovato con un livello di alcol sei volte superiore a quello consentito. E’ quello fissato per martedì mattina dal pm Laura Colica, titolare del fascicolo, che ha dato l’incarico ad un consulente: accertamento, che proprio perchè irripetibile, si volgerà nel contraddittorio delle parti. Anche Collins potrà nominare un proprio consulente che parteciperà a tutte le operazioni.

A fine gennaio, intanto, dopo quaranta giorni di carcere, l’inglese ha lasciato il penitenziario di Castrogno per essere trasferito agli arresti domiciliari.

Il gip Roberto Veneziano ha accolto la richiesta della sua difesa avanzata sulla base della possibilità da parte dell’inglese di poter disporre di un domicilio in Italia. E il domicilio è stato trovato dai genitori del 36enne, che hanno avuto la disponibilità di una casa a Ladispoli. L’inglese, che si trovava in Val Vibrata per il suo lavoro di agente di commercio, era completamente ubriaco quando, la sera del 19 dicembre, si mise alla guida di un’Audi Q7, presa a noleggio all’aeroporto di Bologna. Stava viaggiando sulla statale Adriatica quando travolse la Polo ferma a un semaforo con a bordo i due pescatori, Graziano Battistelli, 52 anni di Tortoreto, e Marco Iampieri, 41 anni di Alba Adriatica, che stavano andando al porto di San Benedetto per imbarcarsi su un peschereccio. Uno schianto terribile, estremamente violento, e per i due pescatori non ci fu nulla da fare. Collins aveva nel sangue una quantità di alcol sei volte superiore al limite consentito perché prima di mettersi in auto era stato a cena in un ristorante dove, hanno accertato i carabinieri, aveva bevuto parecchio. Quando venne interrogato dal giudice disse di non ricordare nulla dell’accaduto: di certo viaggiava a velocità molto forte quando tamponò la Polo al semaforo uccidendo i due marittimi. (d.p.)

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