Schianto mortale alla Cona illuminazione sotto accusa

I funerali oggi a Teramo, dove Iezzi viveva con la compagna. Dopo l’incidente i residenti chiedono il potenziamento dei punti luce vicino alla rotonda
TERAMO. E’ il giorno del dolore, ma anche delle proteste. Il dolore dei familiari di Gianfranco Iezzi, il camionista di 39 anni che giovedì sera è morto nell’auto che si è schiantata contro la rotonda della Cona, le proteste dei residenti della zona che da tempo chiedono una maggiore illuminazione visto che molti lampioni pubblici non funzionano e così l’area resta al buio. Una zona in cui, prima dell’installazione della rotonda, gli incidenti erano molto frequenti, soprattutto gli investimenti dei pedoni.
La vittima aveva vissuto fino a qualche anno fa al bivio di Collevecchio, dove tutti lo ricordano come un ragazzo piuttosto schivo e silenzioso. Come del resto la sua famiglia, conosciuta da tutto il vicinato, ma riservata. La famiglia Iezzi non è originaria di Collevecchio, ma ha vissuto a lungo in Svizzera. Gianfranco da un po’ si era trasferito a Teramo, dove conviveva con una donna alla Cona. Lascia la mamma Amalia, il papà Gabriele e il fratello Fabio, più piccolo di lui di qualche anno. I funerali si svolgeranno oggi alle 11, nella chiesa della Cona.
Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 22 di giovedì. L’uomo era alla guida di una Volkswagen Golf che si è schiantata contro la rotonda che si trova di fronte all’istituto tecnico per geometri. Secondo la ricostruzione della polizia stradale la macchina procedeva in direzione Montorio mentre stava cadendo una leggera pioggia che aveva bagnato il fondo stradale. Molto probabilmente a causa della velocità – anche se non si possono escludere anche altre cause – il conducente ha perso il controllo dell’auto andando a sbattere contro il cordolo che delimita la rotatoria. L’auto è rimbalzata verso il suo lato destro andando a cozzare contro un furgone e una Fiat Panda parcheggiati al bordo della strada, per poi finire la sua corsa sul lato opposto della rotatoria vicino ad alcuni cubi di cemento che sbarrano l’accesso ad una strada in costruzione. L’uomo è morto sul colpo. Alcuni automobilisti hanno subito lanciato l’allarme e in poco tempo sul posto sono intervenute un’ambulanza del 118, una squadra dei vigili del fuoco e una pattuglia della polizia stradale. (d.p. e c.d.g.)
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