Schianto mortale in monopattino La Procura: «Nessun responsabile»

22 Luglio 2024

Chiesta l’archiviazione, nell’incidente ha perso la vita l’imprenditore Francesco Cerulli Irelli Tre gli indagati: il conducente del furgone e due tecnici Anas. La famiglia presenta opposizione

TERAMO. È con una richiesta di archiviazione «perché da indagini e consulenza non si ravvisano responsabilità» che la Procura ha chiuso l’inchiesta sulla morte di Francesco Cerulli Irelli, il 74enne imprenditore ed ex campione di automobilismo caduto sulla strada mentre era sul suo monopattino e travolto dal conducente di un furgone che non riuscì ad evitare il mortale impatto.
Alla richiesta di archiviazione presentata dal pm Greta Aloisi (titolare del fascicolo) ha fatto opposizione la famiglia dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Gennaro Lettieri : ora l’ultima parola spetta al gip che dovrà decidere se disporre nuove indagini o mettere la parola fine.
Nell’inchiesta ci sono tre indagati per omicidio stradale: oltre al conducente del furgone ci sono anche due tecnici dell’Anas addetti alla manutenzione di quel tratto di statale 150 in cui il 5 settembre dell’anno scorso si verificò il drammatico incidente stradale. L’inchiesta vuole accertare l’esatta dinamica dei fatti avvenuti nel tardo pomeriggio del 5 settembre scorso quando l’imprenditore che viaggiava in direzione Roseto perse improvvisamente il controllo del suo monopattino a causa di una grossa pietra sul ciglio della statale 150, in un tratto compreso tra i territori di Canzano e Castelnuovo Vomano (pietra all’epoca sequestrata insieme a monopattino e furgone). L’uomo finì sull’asfalto e qui venne travolto dal conducente di un furgone che non riuscì ad evitare l’impatto. Cerulli Irelli, subito soccorso e arrivato in ospedale in condizioni gravissime, morì tre giorni dopo l’incidente. L’autopsia stabilì che per un edema polmonare conseguenza della vasta emorragia cerebrale. L’esame, inoltre, aveva escluso la presenza di segni di pneumatici sul corpo. In una nota diffusa a marzo, dopo il deposito della consulenza tecnica disposta dalla Procura, l’Anas aveva evidenziato che in quel tratto di strada il monopattino non potesse transitare. «L’incidente che si è verificato sulla statale 150 è avvenuto fuori dal centro abitato», questa la nota diffusa dall’Anas all’epoca, «giova evidenziare come la legge numero 15 del 25.2.2022 all’articolo 10 stabilisce che i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica possono circolare: nei centri abitati, esclusivamente sulle strade con limite di velocità non superiore a 50 chilometri orari, nelle aree pedonali, sui percorsi pedonali e ciclabili, sulle corsie ciclabili, sulle strade a priorità ciclabile, sulle piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata e ovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi; fuori dei centri abitati esclusivamente sulle piste ciclabili e sugli altri percorsi riservati alla circolazione dei velocipedi».
Francesco Cerulli Irelli, uno dei fondatori della cantina vinicola Cerulli Spinozzi, era molto noto anche per il suo passato da campione di automobilismo: nel 1972 era stato campione della categoria Gran turismo e successivamente aveva corso in Formula 2 Formula 3. La sua è una delle famiglie teramane più conosciute: è fratello di Vincenzo, ex deputato, avvocato e docente universitario, e di Nanni, ex presidente del Teramo Calcio.
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