Schianto, muore volontario Croce Rossa

9 Luglio 2020

La vittima è Alex Cicalè, 32 anni. È finito con la sua moto contro un muro di recinzione in via Ascolana. Oggi i funerali

ALBA ADRIATICA. A ricordalo per sempre resterà l’impegno, appassionato e tenace, come volontario della Croce Rossa. Perché Alex Cicalè, 32 anni, all’associazione aveva dedicato la sua vita tra missioni, formazione e soccorsi quotidiani. Se n’è andato per sempre nella tarda mattinata di ieri quando in sella alla sua moto si è schiantato contro il muro di un’abitazione. Un impatto violentissimo e per lui non c’è stato nulla da fare.
La tragedia si è consumata in pochi istanti in via Ascolana, la strada collinare più trafficata di Alba Adriatica che collega la cittadina con l’entroterra albense. Ad accertare con esattezza la dinamica dell’incidente saranno i rilievi degli agenti della polizia stradale (intervenuti sul posto con il vice comandante Antonio Bernardi coordinato dal comandante provinciale Nadia Carletti) che già ieri hanno acquisito alcune immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona.
L’unica certezza, almeno per il momento, è che nel drammatico incidente non risultano coinvolti altri mezzi: l’uomo che indossava il casco, dopo aver perso il controllo della moto, si è schiantato contro il muro di recinzione di un’abitazione. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e della stessa Croce Rossa di Alba, ma non c’è stato nulla da fare. Va detto che da tempo i residenti di via Ascolana hanno chiesto dei dissuasori per ridurre le velocità dei mezzi che percorrono la strada. L’uomo era impiegato in una ditta e il padre è un conosciuto commerciante di Alba, titolare di una storica rivendita di bici e moto. Sotto choc per la tragica scomparsa tutta la comunità nazionale dei giovani volontari della Croce Rossa Italiana. Oltre che soccorritore a bordo delle ambulanze locali e figura di spicco del comitato di Giulianova, infatti, il suo impegno nell’associazione è legato indissolubilmente alla componente dei Giovani della Cri, di cui, da quando era poco più che ventenne, è stato fondatore e guida del gruppo di Alba Adriatica e di quello provinciale, con ruoli e collaborazioni anche a livello regionale e nazionale. E’ stato padre e parte attiva di numerose iniziative e campagne di informazione e sensibilizzazione verso i ragazzi e non solo, nelle piazze, nelle scuole e persino davanti alle discoteche, su temi come il rispetto per l’ambiente, la guida sicura, l’integrazione e la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili. Da formatore ha tenuto lezioni a migliaia di neo volontari nelle sedi Cri di tutta la regione. Il primo organo ufficiale a dare la notizia della sua scomparsa è stato proprio quello dei Giovani della Croce Rossa Italiana d’Abruzzo, con un messaggio di ricordo: «Non ti piaceva apparire, non ti piaceva essere fotografato, eri quel tipo di volontario che riusciva a muovere le montagne da dietro le quinte. Tenace, professionale, sempre disponibile. Ti ricorderemo così, con lo sguardo forte, ma dolce».
E con un post su Facebook anche il sindaco di Giulianova Jwan Costantini ha espresso cordoglio per la morte di Cicalè. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero, mentre i funerali si terranno oggi alle ore 17 nella chiesa di Sant’Eufemia di Alba Adriatica.
(ha collaborato
Luca Tomassoni)
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