Schianto, s’indaga per omicidio colposo

Nuovi accertamenti dopo la scoperta di un’altra moto vicino a quella della vittima subito prima dell’uscita di strada
TERAMO. È un fascicolo per omicidio colposo, per ora a carico di ignoti, quello che racconta i primi sviluppi dell’inchiesta sullo schianto mortale di Mosciano in cui ha perso la vita il 44enne camionista Ventura Poltrone finito contro un palo della luce mentre era in sella al suo grosso scooter.
L’ipotesi di reato contestato, che non è quella dell’omicidio stradale, è un primo punto fermo nell’indagine che nasce dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza in cui si vede la presenza di un’altra moto che fino a poco tempo prima dell’incidente viaggiava alla stessa altezza di quella della vittima. Ci potrebbe essere stato un coinvolgimento? Ci potrebbe essere stata una competizione dell’ultimo momento con un’accelerata che potrebbe aver fatto perdere alla vittima il controllo del mezzo? Sono ipotesi che la Procura vaglia con molta attenzione con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità di terzi nel drammatico incidente. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ha delegato accertamenti mirati agli agenti della polizia stradale di Pineto che hanno già raccolto anche le testimonianze di alcuni automobilisti sentiti nella loro veste di persone informate sui fatti.
Ieri mattina, intanto, l’anatomopatologa Gina Quaglione ha eseguito l’ispezione cadaverica accertando la causa della morte in una frattura della base cranica.
Poltrone lavorava come autotrasportatore e aveva un figlio. Domenica notte stava tornando a casa percorrendo via Vittorio Veneto, una strada che porta al centro di Mosciano e che sicuramente l’uomo aveva già percorso tante altre volte. Improvvisamente, secondo la prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polstrada, il 44enne ha perso il controllo del mezzo finendo prima sul marciapiede e successivamente contro il palo della pubblica illuminazione. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 con i medici che hanno fatto di tutto per rianimare l’uomo, per cui però non c’è stato nulla da fare. È morto durante il trasporto all’ospedale. L’uomo indossava regolarmente il casco, ma la violenza dell’impatto è stata tale da provocare i gravi traumi che hanno causato la morte.
I funerali del 44enne si svolgeranno oggi alle 16.30 nella Chiesa madre di Mosciano. La salma nel pomeriggio di ieri ha lasciato l’obitorio dell’ospedale Mazzini per essere portata nella chiesa di San Giovanni Battista, sempre a Mosciano, dove per tutta la notte c’è stata una veglia funebre.
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