Schillaci a Di Cintio: «Facciamo un confronto pubblico»

TERAMO. Potrebbe esserci una terza puntata dopo il botta e risposta sulla cucina teramana tra il ristoratore teramano Marcello Schillaci (che sul Centro ha denunciato la sistematica penalizzazione da...
TERAMO. Potrebbe esserci una terza puntata dopo il botta e risposta sulla cucina teramana tra il ristoratore teramano Marcello Schillaci (che sul Centro ha denunciato la sistematica penalizzazione da parte degli addetti ai lavori di chi a Teramo fa cucina tradizionale) e il giornalista curatore della guida osterie d’Italia Massimo Di Cintio (che ha replicato, in sintesi: per Teramo invece c’è grande attenzione, i ristoratori teramani pensino a migliorare). Schillaci, infatti, non si ritiene soddisfatto dall’intervento di Di Cintio e dice: «Chiedo un confronto pubblico sul tema con lui, alla presenza di un giornalista-arbitro e ovviamente con i toni più civili possibili, perché deve rispondere nel merito alle questioni da me sollevate, non limitarsi a un discorso generale. Altrimenti mi rafforza nell’impressione che ci sia un’antipatia di Slow Food nei miei confronti. Intanto lo invito alla Cantina di Porta Romana, dove non è mai stato. Il presidente di Qualità Abruzzo Marcello Spadone», conclude Schillaci, «mi ha già promesso che verrà, mi sarebbe piaciuto che rispondesse anche lui al mio intervento».(d.v.)

