Sciarpe e applausi per dire addio a Conte

Il calciatore giallorosso degli anni d’oro salutato da tanti ex compagni di squadra e dagli ultrà
GIULIANOVA. Molte lacrime e tanta commozione ieri mattina nel corso della cerimonia funebre laica svoltasi nel ricordo di Sergio Conte, l’ex calciatore del Giulianova deceduto all’ospedale di Teramo giovedì all’età di 73 anni. Il commiato si è tenuto all’interno della casa funeraria Gerardini in via Prato secondo le volontà del defunto.
In molti sono stati presenti per l’ultimo saluto a Sergio, ma anche per essere vicini alla moglie Ada e ai figli Stefano e Gianluca. E in diversi hanno preso la parola per ricordare l’amico, l’uomo, il compagno di squadra, ma anche una persona che ha interpretato al meglio il proprio ruolo anche sul lavoro (smessi i panni di calciatore Conte ha fatto una bella carriera nel gruppo Amadori come responsabile commerciale d’area). Sulla bara erano poggiati i simboli della vita sportiva di Conte: la maglia numero 7 con cui realizzò nel maggio del 1971 quel gol storico contro il Bellaria che decretò il passaggio del Giulianova in serie C, un’altra maglia giallorossa e la sciarpa dell’Inter, squadra di cui è stato tesserato e sempre tifoso.
Tra i suoi amici del calcio ed ex compagni di squadra hanno presenziato alla cerimonia diversi nomi storici del calcio giuliese: Francesco Giorgini, Tonino Palestini, Giancarlo De Falco, Gianfranco Capriotti e Nicola Tribuiani. Così lo ricorda Palestini: «Sergio, prima di averlo avuto come compagno di squadra, è stato mio alunno quando insegnavo tecnologia all’istituto professionale. Ci dividevano diversi anni e io a molti ragazzi delle giovanili ho fatto da docente, ma anche da papà in campo. Sergio era un ottimo giocatore, che con la palla sapeva pure parlare. Ma anche una bravissima persona, a modo e con il senso del dovere e del sacrificio. Purtroppo ho perso un altro amico, che porterò comunque nel cuore».
Altro significativo episodio di commozione generale si è avuto al termine del momento di raccoglimento quando la bara è stata sistemata sul carro funebre con sosta nel piazzale antistante la casa funeraria Gerardini. Poco distante, gli ultras giallorossi della sigla “Vecchio Stile” hanno acceso dei fumogeni colorati indirizzando un lungo applauso verso il feretro. (al.al.)
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