Sciopero in Provincia «Senza risorse servizi non garantiti»

7 Ottobre 2017

Il personale manifesta per i tagli ai fondi destinati all’ente I sindacati: ma restano le competenze su strade e scuole

TERAMO. Sciopero delle Province che si ritrovano senza risorse. Anche a Teramo i dipendenti hanno dato vita a una piccola manifestazione e una delegazione ieri ha consegnato al prefetto un documento in cui si descrivono le gravi difficoltà in cui si dibattono le Province. «Senza soldi non si chiude il bilancio, la situazione si fa sempre più grave», spiega Bruno Cozzi, Rsu della Cgil, «l'anno prossimo peraltro la Provincia di Teramo comincerà anche a pagare interessi sui mutui (sospesi 3 anni per la riforma dell’ente e un anno per il terremoto, ndr). Quest'anno in qualche modo si chiudono bilanci, ma dall'anno prossimo se non restituiscono alle Province le risorse che hanno “rubato” spostando a Roma le tasse locali, come l’addizionale dell’Rc auto, sarà impossibile». Eppure restano in capo alle Province competenze pesanti, come quella su scuole e strade. «Qualsiasi emergenza diventerà un problema ingestibile: noi non paghiamo ancora le ditte del piano neve di due anni fa», incalza Cozzi. «E’ una situazione grottesca: le Province sono rimaste ma non hanno risorse per sopravvivere», aggiunge il segretario della Fp Cgil Pancrazio Cordone.
E la «criticità nei servizi» è il punto centrale del documento dato in prefettura: «estrema criticità nell'erogazione dei servizi offerti da questi enti alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale impiegato in tali servizi, penalizzato pesantemente, anche da un punto di vista salariale, dalla scure di tagli degli ultimi anni». E’ stato presentato un pacchetto di richieste, fra cui «recuperare con la prossima legge di bilancio le risorse necessarie per garantire a questi enti la sostenibilità economica».