Scippatore arrestato dopo cinque colpi

Ripreso dalle telecamere, avvicinava le donne in bici e le derubava della borsa nel cestino. Disposto il braccialetto elettronico
ROSETO. Per le indagini dei carabinieri è Simone Maiorani, 41 anni di Roseto, l’autore di una serie di scippi nelle vie interne di Roseto, l’ultimo due settimane fa. L’uomo, residente nel quartiere di Campo a Mare e già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato identificato e arrestato ieri mattina dai carabinieri della stazione di Roseto, coordinati dal luogotenente Giuseppe Tarantino, dopo un’indagine minuziosa rafforzata dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza recentemente installate in vari punti del territorio comunale.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Maiorani avrebbe messo a segno cinque colpi ai danni di alcune donne, tutti con la stessa modalità, ovvero strappando via le borse poggiate nei cestini delle loro biciclette.
In sella a uno scooter risultato poi rubato il 5 maggio a un 45enne, l’uomo sceglieva le sue vittime preferendo le vie interne di Roseto, meno trafficate rispetto alla statale 16 e al lungomare, dove iniziava a seguirle per poi entrare in azione e rubare in pochi secondi le borse dai cestini delle bici.
Le indagini dei carabinieri di Roseto sono durate circa due settimane, e una volta accertati i fatti, hanno inviato tutto il materiale alla Procura di Teramo, e ieri mattina è arrivata la notifica dell’ordine di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari di Teramo su richiesta della Procura.
A Maiorani sono stati concessi gli arresti domiciliari e, in attesa del processo, dovrà indossare il braccialetto elettronico. A dare una svolta alle indagini è stata la testimonianza preziosa di un’insegnante di Roseto, derubata della sua borsa lo scorso 6 maggio in via Venezia, dietro la villa Comunale. La donna vittima dello scippo non si è persa d’animo e ha contattato subito i carabinieri di Roseto presentando una denuncia e permettendo loro, grazie alla descrizione delle caratteristiche somatiche dello scippatore, di mettersi sulle sue tracce. L’uomo, capendo di avere i militari con il fiato sul collo, ha abbandonato lo scooter e il bottino in una stradina di periferia fuggendo a piedi.
L’11 maggio si è verificato un altro episodio con le stesse modalità, ma quella volta i carabinieri dopo un’accurata perquisizione all’interno della sua abitazione, hanno trovato alcuni oggetti sottratti alle vittime, in particolare telefoni cellulari.
I militari stanno approfondendo le indagini riguardo ad altri colpi simili avvenuti in zona che potrebbero essere riconducibili a Maiorani. E su questo aspetto sono in corso ulteriori accertamenti. Intanto nelle prossime ore l’uomo comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia: potrà dare la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.
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