Scogliere da rinforzare a Cologna Gara per lavori da mezzo milione

Parte la procedura tecnica del Comune, l’inizio previsto entro novembre anche nella zona nord Il vice presidente dei balneatori Corradetti: «Ora serve un progetto che abbracci tutta la costa»
ROSETO. Partirà la settimana prossima la gara per l'affidamento dei lavori, che inizieranno a stretto giro, per rinforzare le scogliere a Cologna Spiaggia, nei tratti di spiaggia dove l'erosione costiera si è fatta sentire più che mai in tutti questi anni. A riferirlo è il vicepresidente dell'associazione balneatori Roseto-Pineto Luigi Corradetti. «Faranno la rifioritura e la chiusura dei varchi nella zona dove c'è maggior erosione”, spiega, «in questo caso la Regione ha dato i fondi della Protezione civile al Comune che ha fatto il progetto proprio insieme alla Regione». Sarà il Comune stesso ad occuparsi della gara e dato che i fondi dovranno essere rendicontati il prima possibile, i lavori inizieranno poco dopo la gara, forse già a fine novembre. «Spero che gli interventi», continua Corradetti, «vengano fatti entro gennaio, tempo permettendo».
Questo primo progetto, per cui sono stati stanziati 500 mila euro, riguarda Cologna Spiaggia. Ci saranno poi altri due interventi, per un totale di un milione e mezzo di euro, per sistemare le scogliere nel tratto a nord di Roseto, zona viale Makarska, e nel tratto a sud del lungomare dopo il pontile. «Questi fondi», prosegue Corradetti, «sono gestiti direttamente dalla Regione. Non conosco ancora le tempistiche, ma presumo che entro il 2022 anche quei due punti saranno sistemati. Voglio ringraziare comunque la vecchia e la nuova amministrazione di Roseto. C'è stato subito il passaggio del testimone e la nuova amministrazione ha preso in carico il problema». Quest'anno, come soluzione temporanea, il Comune aveva realizzato a inizio estate interventi di ripascimento nelle tre zone più ammalorate della spiaggia rosetana. Interventi “tampone” che hanno consentito comunque ai balneatori di lavorare senza problemi durante l'estate.
Alla prima mareggiata, però, poco dopo la fine della stagione, il problema si è ripresentato. Da qui la volontà di intervenire con azioni più concrete sistemando le scogliere a livello locale. Ma per Corradetti una soluzione definitiva si avrà soltanto con un progetto globale che riguarderà tutta la costa abruzzese, con l'aggiunta di scogliere nei punti dove non sono presenti, su cui già sta lavorando la Regione. Con singoli interventi locali, invece, non è possibile parlare di situazione risolta, se non nei punti interessati dalle opere. «La Regione sta elaborando il progetto», dice, «e quello andrà a risolvere veramente la questione. Bisogna iniziare a proteggere i tratti limitrofi tutti insieme altrimenti si rischiano di fare solo danni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

