Scompare l’ex postino, la città è in lutto

Quarta vittima a Montorio in poche settimane. Era ricoverato da 8 giorni nella Pneumologia del Mazzini
MONTORIO. Continua il tributo di vite dato da Montorio al coronavirus. Carlo Di Giacomantonio, 71 anni, è il quarto morto in paese a causa delle complicanze legate al Covid. Montorio ha così il triste primato, in questa seconda ondata, di essere il centro più colpito della provincia.
Di Giacomantonio, storico postino di Montorio, è la terza vittima del coronavirus in poche ore al Mazzini: poche ore prima, erano morte una donna di 85 anni di Colledara Concetta Ardizzi e una donna di 87 anni di Teramo, Maria Germani, la cui morte è sopraggiunta poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.
Carlo Di Giacomantonio era in ospedale da otto giorni, a seguito di febbre alta e problemi respiratori. Andato in dialisi nel reparto di Pneumologia Covid, sembrava stare meglio negli ultimi giorni, ma un arresto cardiaco sopraggiunto nel tardo pomeriggio di ieri, purtroppo, gli è stato fatale. Carlo, una vita trascorsa tra le vie di Montorio a consegnare le lettere con il suo immancabile sorriso e la sua disponibilità, era in pensione da circa 15 anni. E il quartiere di San Giovanni, dove viveva con la moglie Rosalia lo ricorda con affetto come «un uomo mite, rispettoso, un assennato ed infaticabile lavoratore». I funerali del postino, che lascia la moglie Rosalia e i figli Lino con Cristina e Mariangela con Andrea, si svolgeranno domani mattina alle 10 nella chiesa di San Rocco.
Intanto, il numero dei positivi a Montorio sale a 162, un solo positivo in più rispetto all’altroieri, ma ancora non arrivano i risultati dei 550 tamponi effettuati nel pomeriggio di venerdì, in modalità drive In, che hanno coinvolto anche un centinaio tra bambini e insegnanti delle scuole. Il primo cittadino Fabio Altitonante richiama tutti alla massima responsabilità e raccomanda alle persone anziane o con problemi di salute di restare a casa. «Stiamo facendo tutto il possibile per limitare la diffusione del virus», ha detto «ad oggi abbiamo effettuato più di 1300 tamponi. I numeri sono alti, ma si tratta di 162 positivi che coinvolgono 75 nuclei familiari. Questo significa che il tracciamento e il monitoraggio ha portato a questo numero. Siamo veramente addolorati per i decessi e siamo vicini ai familiari, che non possono nemmeno andare ai funerali dei propri cari, perché in quarantena. Nella mattinata di domani (oggi per chi legge, ndr) dovrebbero arrivare i risultati dei 550 tamponi. In base ai numeri, in accordo con l'Asl, prenderemo le decisioni necessarie».
Catia Di Luigi
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