Sconti e nuove regole per le manifestazioni e i dehors in centro

23 Novembre 2018

Al via la revisione delle procedure di occupazione del suolo Filipponi: meno burocrazia, ma multe certe per chi sbaglia

TERAMO. Procedure più snelle e sconti. Cambiano così le regole per l’installazione di dehors e per le occupazioni di suolo pubblico in centro storico. A mettere nero su bianco le novità saranno le modifiche ai rispettivi regolamenti comunali in materia che dalla prossima settimana passeranno al vaglio prima della maggioranza e subito dopo di commissioni e consiglio. L’obiettivo è introdurre una diversa disciplina nell’utilizzo di spazi pubblici per eventi o per strutture a servizi di bar e ristoranti che agevoli titolari delle attività e organizzatori delle iniziative più importanti da un lato, ma dall’altro crei un quadro di regole chiare e snelle il cui mancato rispetto renderà indiscutibili le sanzioni.
La revisione, annunciata dall’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, prende le mosse dalle recenti verifiche sulle quote non pagate nel 2017 per l’occupazione di suolo pubblico. Gli accertamenti hanno riguardato 191 di mancato versamento delle quote, per un totale di oltre 93mila euro non riscossi dall’ente.
La necessità di rimettere ordine nelle procedure per il rilascio delle autorizzazioni e negli incassi delle relative tariffe è derivata anche da un’analisi della situazione sul campo. «Spesso si riscontrano irregolarità», fa sapere l’assessore, «dovute anche alla complessità degli adempimenti richiesti agli esercenti e ai promotori di eventi». Da qui dunque è nata l’idea di ridefinire le regole, introducendo sconti ed esenzioni per le manifestazioni di maggior rilevanza. «Queste possibilità già esistono, ma sono applicabili solo con una delibera di giunta riferita al caso specifico», spiega Filipponi, «ma si tratta di un metodo eccessivamente discrezionale». La codificazione di sconti ed esenzioni nel regolamento, dunque, renderà le opzioni valide per tutti e durature. Lo stesso vale per lo snellimento delle procedure autorizzative che richiederà comunque l’avallo della soprintendenza regionale. «Gli adempimenti saranno più rapidi e semplici, evitando vincoli superflui a carico dei titolari delle attività», fa sapere l’assessore, «ma alla semplificazione burocratica corrisponderà la certezza della sanzione per i trasgressori». Chi violerà le nuove regole, insomma, non avrà più scuse. «Ci saranno i controlli», conclude Filipponi, «e scatteranno le multe».
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