Sconti Tari, 140mila euro di gettito in meno

Emergenza Covid, in consiglio approvata l’agevolazione per le imprese commerciali
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto rinuncia a 140mila euro di gettito fiscale nelle proprie casse per ridurre la Tari alle attività commerciali rimaste chiuse durante l’emergenza sanitaria. Lo sconto, che si applica sulla parte variabile che compone la tassa sui rifiuti, è del 25% per le attività aperte tutto l’anno e del 10% per quelle stagionali. La misura, già annunciata, è stata approvata definitivamente ieri sera in consiglio comunale con il voto anche delle opposizioni.
Da oggi, sul sito web del municipio saranno disponibili i moduli per le richieste, che dovranno essere presentate entro il 21 settembre. Per tutti, anche le utenze domestiche, la scadenza della seconda rata della Tari è stata spostata al 15 novembre. «E’ una mossa per sostenere le diverse categorie, che ci avevano espresso le difficoltà a portare avanti le attività, grazie all’impegno degli uffici e con la condivisione delle minoranze», ha commentato il vicesindaco con delega al bilancio Francesco Marconi nella conferenza stampa che ha preceduto la seduta del consiglio. Marconi ha anche ricordato le altre misure messe in campo per alleggerire il carico fiscale. La prima è quella della proroga al 30 settembre della dell’imposta comunale sulla pubblicità, ma anche del pagamento delle lampade votive del cimitero. Stessa data per la Cosap, per cui è previsto però anche l’esonero dal 1 maggio al 31 dicembre deciso dal Governo con il decreto agosto. Sempre sull’occupazione dello spazio pubblico, il vicesindaco ha fornito anche nuovi dati sugli ampliamenti esterni concessi alle attività ristorative: 17 le domande pervenute, 11 quelle accolte, ma le richieste possono essere presentate fino al 31 ottobre. Poi c’è il tema Imu, con il decreto agosto che prevede l’esenzione completa per alcuni tipi di attività, per cui il Comune nei prossimi giorni pubblicherà online la modulistica. Viste le minori entrate, il municipio attende compensazioni da parte dello Stato, oltre alle risorse già ricevute negli ultimi mesi. Nel frattempo, secondo Marconi «ci vengono in aiuto il tesoretto sbloccato con la rinegoziazione dei mutui e l’accortezza avuta nell’impegnare meno risorse quest’estate».
Luca Tomassoni
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