Scontri a Cattolica, denunciati dieci ultras giallorossi

GIULIANOVA. I carabinieri della tenenza di Cattolica hanno identificato 18 ultras ritenuti coinvolti negli scontri del 13 ottobre scorso, avvenuti all'esterno dello stadio della cittadina in...
GIULIANOVA. I carabinieri della tenenza di Cattolica hanno identificato 18 ultras ritenuti coinvolti negli scontri del 13 ottobre scorso, avvenuti all'esterno dello stadio della cittadina in provincia di Rimini. Pochi istanti prima si era giocata la partita di calcio di serie D tra Cattolica San Marino e Real Giulianova. Ad essere stati denunciati all'autorità giudiziaria, e segnalati alla questura di Rimini per l'emanazione del Daspo, sono otto tifosi della squadra di casa e dieci di quella ospite. Dieci ultras giuliesi, dunque, rischiano una condanna penale e l’interdizione dagli impianti sportivi fino a cinque anni. Sono stati riconosciuti dall'analisi dei filmati di videosorveglianza e di quelli girati dagli operatori dell'Arma intervenuti durante gli scontri. Le accuse sono, a vario titolo, di rissa in ambito sportivo, lancio di bottiglie e oggetti contundenti, porto di oggetti atti a offendere e uso di caschi durante manifestazioni sportive.
Intanto, nella tarda serata di domenica è comparso sul belvedere di Giulianova un lunghissimo striscione che recitava: “Contro ogni forma di repressione - No al Daspo urbano!”, firmato “Ultras 1924”. Lo striscione, rimosso ieri mattina dalla polizia municipale, appare legato all’intenzione del sindaco Costantini di introdurre il Daspo urbano, già contestata da un tifoso giallorosso con un blitz in municipio che gli è costato una denuncia.

