Scontri a San Nicolò Il questore firma 33 Daspo per i tifosi

Due sono per gli ultrà teramani e 31 per quelli del Rimini Campi di calcio vietati per cinque anni a sei romagnoli
TERAMO. A due mesi dai violenti scontri del pre partita Teramo-Rimini, arrivano 33 Daspo: 30 per gli ultrà della squadra rognola e due per gli ultrà teramani.
I provvedimenti sono stati firmati dal questore di Teramo Enrico De Simone e notificati in queste ore. Per sette tifosi (tutti di Rimini) hanno una durata di cinque anni con obbligo di presentazione in questura prima e dopo le gare del Rimini. Per gli altri i provvedimenti di interdizione variano dalla durata di tre ad un anno a seconda dei precedenti.
In questi mesi i poliziotti della questura teramana (Digos e Scientifica) hanno fatto un lavoro certosino, mettendo insieme testimonianze e soprattutto immagini (in particolare quelle di alcuni sistemi di videosorveglianza) per dare un nome e un volto ai tifosi che quella sera del 9 febbraio scorso si scontrarono violentemente prima della gara in programma allo stadio teramano. Solo per una fortunata coincidenza non ci furono feriti gravi.
Gli scontri tra le due tifoserie si consumarono nel tardo pomeriggio, poco dopo, le 18 davanti al bar ristorante Acquamarina di San Nicolò, dove alcune decine di ultrà delle opposte fazioni si affrontarono a colpi di cinte, aste di bandiera, catene e sedie prelevate dai vicini locali.
Solo l’immediato intervento degli agenti del reparto mobile della polizia, arrivati in pochi minuti dal vicino stadio Bonolis dov’erano dislocati proprio per prevenire incidenti durante la partita, e di uomini della Digos teramana, permise di evitare ulteriori conseguenze e di bloccare una quarantina di facinorosi di entrambe le fazioni per l’identificazione.
Nei tafferugli furono danneggiati i furgoni dei riminesi, che da quanto si era appreso all’epoca non avevano seguito, con i mezzi sui quali viaggiavano, il percorso indicato dalla questura per raggiungere lo stadio Bonolis. Una deviazione non programmata che aveva facilitato l’incontro tra le due tifoserie in un’area non presidiata.(d.p.)
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