Scontri tra tifosi teramani e giuliesi in A14

I tifosi in trasferta si sono presi a bastonate al casello Val di Sangro: i biancorossi andavano ad Agnone, gli altri a Vasto
CHIETI. Ancora immagini di scene di guerriglia tra tifosi teramani e giuliesi dopo quelle degli scontri di via Cupa a Giulianova. Questa volta succede in autostrada davanti a decine di automobilisti che immortalano con i telefonini mettendo sui social video che ora sono all’esame degli investigatori. Scontri che si ripetono nonostante Daspo e condanne.
È successo al casello Val di Sangro, sulla corsia sud dell’autostrada con i tifosi biancorossi in trasferta ad Agnone dove giocava la squadra e quelli giallorossi in trasferta a Vasto. Nelle immagini si vedono tifosi con il volto coperto da casco e con bastoni in mano scendere dalle macchine e dirigersi verso gli altri nel frattempo usciti da alcuni mezzi fermi sulla corsia d’emergenza per poi arrivare a gli scontri. Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, allertate dai tanti automobilisti, non hanno trovato nessuno. Ora gli accertamenti si concentrano sulle immagini che oggi come a febbraio per via Cupa raccontano la violenza.
A luglio, cinque mesi dopo i violenti scontri del pre derby Giulianova-Teramo, c’è stata una sentenza di condanna per quattro tifosi accusati di rissa a scrivere un primo epilogo giudiziario. La giudice Claudia Di Valerio ha emesso pene che vanno da un massimo di due anni e otto mesi a un minimo di un anno e dieci mesi al termine di un rito abbreviato per tre tifosi teramani e uno giuliese finiti sotto accusa per gli scontri scoppiati in via Cupa il 4 febbraio. In seguito agli scontri scoppiati in via Cupa la questura ha emesso 28 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti ultrà biancorossi e giallorossi. Le interdizioni dagli eventi sportivi vanno da 8 a 2 anni. I provvedimenti riguardano 17 ultrà teramani e sette giuliesi oltre ad altri due tifosi teramani identificati dai carabinieri di Giulianova. Nei confronti di alcuni destinatari dei provvedimenti, a cui è stata contestata la recidiva, è arrivata anche la presentazione dell’obbligo di presentazione alla polizia in occasione delle partite disputate da Teramo e Giulianova.(d.p.)
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