Scontro frontale tra Provincia e Comune

Di Sabatino è furioso: «Se Giulianova esce dal progetto Paride a gara in corso crea gravi danni e apre contenziosi»
TERAMO. Il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino interviene sulla decisione presa dal Comune di Giulianova di tirarsi fuori dal progetto Paride e avverte che «deliberare l’uscita a gara in corso potrebbe avere conseguenze pesanti sul progetto e sulle altre amministrazioni, aprendo la strada a contenziosi». È di soli due giorni fa l’annuncio del sindaco Francesco Mastromauro dell’uscita dal progetto provinciale di efficientamento della rete di illuminazione pubblica. Mastromauro ha giustificato la delibera di giunta (ma la decisione dovrà passare in consiglio comunale per l’approvazione) con il fatto che i tempi si sarebbero dilatati fino al 2021 e ha aggiunto che l’amministrazione avrebbe provveduto autonomamente.
Di Sabatino replica deciso che «non vi è alcun ritardo nelle procedure di gara, che sono state esperite nei termini stabiliti dal cronoprogramma europeo: 31 ottobre scadenza della gara e fine anno per l’aggiudicazione». La data del 2021, riferisce il presidente della Provincia, non riguarda la conclusione dei lavori, che invece saranno realizzati in un anno e mezzo al massimo, ma la durata del soggetto giuridico (Ats) per la conservazione dei documenti. Mastromauro aveva portato ad esempio altri Comuni usciti dal progetto, come Campli e Alba, ma Giulianova è stato l’unico ente ad uscire a gara già iniziata. Nel caso il consiglio comunale approverà l’uscita e ci saranno problemi per l’iter del progetto, sarà premura dello stesso presidente Di Sabatino andare in Procura a presentare denuncia. «Deliberare l’uscita da Paride a gara in corso», spiega Di Sabatino, «potrebbe persino configurare una turbativa d’asta, con conseguenze pesanti per il progetto e per gli altri Comuni». Paride comprende 33 Comuni, che hanno sottoscritto impegni con atti ufficiali, ma ogni Comune potrà scegliere i servizi che intende offrire alla cittadinanza. È unprogetto pilota per l’Europa, che movimenta 16 milioni di euro di investimenti. «Il Comune di Giulianova», conclude Di Sabatino, «ha avuto tutte le informazioni, le carte ufficiali, i dati e gli elementi per decidere di abbandonare il progetto in un qualsiasi momento della fase preliminare. Invece prima approva tutti i passaggi e, a gara in corso, comunica una scelta opposta a tutte le intenzioni formalizzate fino ad oggi. Per salvaguardare le altre amministrazioni comunali e il progetto, gli uffici tecnici hanno già risposto a Giulianova replicando, punto per punto, sulle motivazioni addotte dal sindaco e sui rischi di un lungo contenzioso. Rimane lo stupore e anche il rammarico perché è chiaro che a gara aperta questa decisione comporterà numerosi problemi. E quantomeno sul piano del fair play istituzionale suscita più di una perplessità».
Di Sabatino riunirà a breve tutti i sindaci di Paride per affrontare la questione.
Margherita Totaro
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