Scontro in Vespa, l’arbitro non ce l’ha fatta

2 Febbraio 2020

Alle 16 è stato dichiarato il decesso dell’ operaio 59enne di Giulianova, che da una settimana era in Rianimazione

TERAMO. Ha lottato fino all’ultimo, una settimana in Rianimazione, ma alla fine Franco Bei non ce l’ha fatta. Cinquantanovenne di Giulianova, operaio nel reparto logistica della Betafence di Tortoreto, Bei era molto conosciuto in quanto arbitro di campionati amatoriali. Sabato era diretto a Valle San Giovanni per arbitrare una partita di calcio del campionato Uisp, in sella alla sua Vespa quando si è scontrato frontalmente con una macchina nella galleria Costantini del Lotto zero. L’uomo nel violento impatto ha riportato traumi gravissimi, tanto che è stato anche operato in Neurochirurgia per rimuovere un ematoma cerebrale.
Poi è stato ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni sono andate via via peggiorando fino a quando ieri i medici del reparto hanno deciso di procedere all’accertamento di morte. In sostanza una commissione di tre medici (un rianimatore, un anatomopatologo e un neurologo) ha osservato per sei ore se il paziente dava segni vitali. E poco dopo le 16 di ieri è stata dichiarata la morte dell’arbitro.
La salma è ora nell’obitorio del Mazzini, a disposizione della magistratura che con ogni probabilità disporrà l’autopsia per chiarire le cause dell’incidente. Si presuppone che l’uomo abbia avuto un malore mentre guidava il suo scooter: ha infatti, dalla ricostruzione della dinamica, invaso l’altra corsia nella galleria verso Montorio, tanto che l’auto che arrivava in senso contrario ha cercato di evitarlo stringendosi il più possibile a destra, fino a sbattere contro la parete della galleria. Ma l’impatto è stato inevitabile e, purtroppo, violentissimo. La supposizione è che Bei abbia avuto un’ischemia cerebrale, ipotesi che al momento sarebbe anche supportata dalle indagini radiologiche. Ma sarà l’autopsia a chiarire definitivamente le cause dell’incidente.
Ma, a parte questo, resta il dolore. Immenso, della moglie Lorella Medori e del figlio Stefano, infermiere al pronto soccorso di Teramo. Ma anche dei tanti che lo conoscevano. Perchè Bei lo ricordano tutti come una “persona d’oro”, è questa la definizione più ricorrente. Oltre che arbitro, Bei era anche accompagnatore delle giovanili del Giulianova Calcio. Sport di cui era molto appassionato: il suo cuore da tifoso batteva in primis per i giallorossi, ma anche per il Milan. Un altro grande affetto era per il suo cagnolino, con cui veniva avvistato spesso in giro per Giulianova. E poi c’era il lavoro alla Betafence. «Per molti anni Franco ha fatto parte del direttivo della Fim Cisl», ricorda commosso il segretario provinciale Marco Boccanera, «si è sempre battuto per i diritti dei lavoratori ma pacatamente, mantenendo i rapporti a un livello costruttivo. Aveva un gran senso del dovere, lavorava da quando aveva 13 anni. E’ una grande perdita: era la classica “brava persona” sempre disponibile, che si ispirava a valori solidi e tradizionali: casa, lavoro, famiglia». (a.f.)
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