Scontro intestino tra cacciatori

15 Marzo 2016

Accuse alla gestione finanziaria dell’Atc Vomano, che replica

TERAMO. Delusione hanno espresso alcuni cacciatori per gli esiti del confronto che l'assessore regionale al ramo Dino Pepe ha avuto nei giorni scorsi a Castelnuovo con gli ambiti territoriali di caccia (Atc) Salinello e Vomano e nel quale, a giudizio di alcuni partecipanti, non sarebbero stati realmente affrontati i temi a cuore del comparto, ovvero: il risarcimento dei danni da fauna, il controllo degli ungulati e la programmazione venatoria.

«Sia l'assessore Pepe che il presidente della Provincia Di Sabatino hanno parlato di burocrazia piuttosto che parlare di caccia» , accusa Silvio Serrani il quale, qualificandosi come delegato dell'assemblea dell'Atc Vomano, non ha risparmiato accuse nemmeno all'ambito di riferimento guidato da Franco Porrini. «Da tempo sollecito chiarimenti sulla gestione dei fondi dei cacciatori da parte dell'ente d'ambito, eppure durante l'incontro siamo stati messi a tacere con metodi di stampo fascista», dice Serrani, che solleva dubbi sull'acquisto di 720 lepri per il ripopolamento 2015, su un mutuo di 70mila euro contratto con una banca ed estinto ma che non risulta nel consuntivo 2014, e sulle spese di gestione complessive dell'Atc. Serrani pone problemi di trasparenza evidenziando che le associazioni Libera Caccia, Enal Caccia e Arci Caccia chiedono un ulteriore incontro all'assessore Pepe per approfondire i temi urgenti della programmazione venatoria e della gestione dell'Atc Vomano. Uno scontro aperto, quello interno al mondo della caccia, che ha forti ripercussioni politiche, che si giocano sulla conta delle tessere da parte delle diverse associazioni, ma anche sulla gestione degli appalti per il ripopolamento o altre forniture.

Dal canto suo il presidente dell'Atc Vomano, Franco Porrini, si riserva querele contro accuse pesanti che ritiene siano state già archiviate con le decisioni degli organismi sovraordinati. «Mi riferisco al fatto che queste contestazioni sono state già oggetto di un esposto di Serrani alla Provincia e ai revisori dei conti, ai quali ha chiesto il commissariamento dell'Atc Vomano. Entrambi gli organi, per le rispettive competenze, hanno archiviato la questione giudicando evidentemente ben fatto l'operato dell'ente territoriale. I cacciatori sono dalla nostra parte e quel confronto istituzionale non era la sede per sollevare una polemica che ha già avuto risposta».

Porrini infine spiega sul mutuo contratto: «Pagando in anticipo un fornitore, è servito a contrattare un prezzo migliore sulle lepri che la passata gestione firmata Arci Caccia pagava 215 euro a lepre rispetto ai 158 euro spesi da noi, con un risparmio di 20 mila euro. Diffido a gettare ancora fango sull'operato dell'Atc, che mi riservo di tutelare in altre sedi».(m.d.t.)

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