Scontro sfiorato tra due treni Il processo finisce a un togato
TERAMO. Slitta ad ottobre, a due anni dai fatti, il processo ai sei dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana per l'incidente sfiorato sulla tratta Giulianova-Roseto. L’udienza in programma ieri...
TERAMO. Slitta ad ottobre, a due anni dai fatti, il processo ai sei dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana per l'incidente sfiorato sulla tratta Giulianova-Roseto. L’udienza in programma ieri mattina davanti al giudice onorario Belinda Pignotti è stata aggiornata al 30 ottobre davanti al tribunale monocratico, cioè un magistrato togato. Era il 7 luglio del 2017 quando un treno merci proveniente dalla Francia e diretto a Fossacesia rischiò di scontrarsi con un treno regionale proveniente da Rimini e diretto a Foggia.
Scontro evitato grazie al fatto che uno dei due macchinisti riuscì all'ultimo momento ad azionare i freni d'emergenza. Il pm Stefano Giovagnoni contesta l’articolo 450 del codice penale, ovvero «chiunque con la propria azione di omissione colposa fa sorgere o persistere il reato di pericolo di un disastro ferroviario». Secondo la Procura i convogli a un certo punto si erano trovati a transitare sullo stesso binario a causa di un malfunzionamento del sistema di sicurezza provocato da una non conforme verniciatura dei binari stessi. Tale verniciatura avrebbe provocato un'interferenza con il sistema di sicurezza che non avrebbe permesso al treno merci di rilevare la presenza del regionale su quello stesso binario.
A processo, nelle loro rispettive funzioni, ci sono Giustino La Sorda, Francesco Latini, Michele Mastrangelo, Luciano Chiola, Vincenzo D’Alessandro e Deni D’Auri.(d.p.)
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