Scontro sull’abbonamento per i residenti

16 Settembre 2020

Dopo le proteste dei commercianti, forti critiche dell’opposizione secondo cui si satureranno gli stalli

TERAMO. L'emendamento presentato dall'assessore Verna alla delibera sul project financing per i parcheggi, che prevede la possibilità, per i cittadini residenti in centro storico, di richiedere un permesso a 50 euro l'anno che gli consenta di parcheggiare negli stalli a pagamento disponibili (con la limitazione di un'auto a famiglia) dalle 18 alle 9 del giorno successivo, ha sollevato forti polemiche.
Se nei giorni scorsi ad esprimere le proprie perplessità erano stati i commercianti, ieri in consiglio a votare contro il testo integrativo proposto dall'assessore sono state le opposizioni consiliari per le quali il provvedimento oltre a diminuire il numero di stalli disponibili in ore centrali, sia per il commercio che per i tanti cittadini che ogni giorno si trovano a dover parcheggiare in centro per motivi di lavoro o anche solo per accompagnare i figli a scuola, di fatto rischierebbe di rendere non sostenibile il project per l'eventuale aggiudicatario quando sarà bandita la relativa gara. «Evidentemente l'amministrazione non ha chiaro né quante sono le famiglie residenti dentro le mura», ha commentato il consigliere di Futuro In Franco Fracassa, «né quanti sono gli stalli disponibili. Bene, le famiglie che risiedono in centro storico sono oltre duemila. Se ognuna chiedesse il permesso per parcheggiare un'auto negli stalli dalle 18 alle 9 mi chiedo dove potrebbero trovare un posto libero tutti gli altri cittadini che dovessero venire in centro per fare acquisti. Se veramente vogliamo tutelare i posti di lavoro e non danneggiare il commercio togliete ogni marchetta elettorale da questo provvedimento».
Duro anche l'intervento del consigliere comunale di Italia Viva Osvaldo Di Teodoro, per il quale la posizione di contrarietà alla scelta operata dall'amministrazione non può essere liquidata come una diatriba tra residenti e commercianti. Per il consigliere, infatti, il provvedimento portato in consiglio sarebbe insostenibile da ogni punto di vista. «E' un provvedimento privo di ogni logica», ha esordito Di Timoteo, «al di là dei posti riservati ai disabili, al carico scarico, alle varie categorie, al di là delle ore riservate ai residenti vediamo quali sono gli introiti dei parcheggi che avrà a disposizione il gestore del servizio e vediamo se saranno sufficienti a garantire i posti di lavoro». (a.m.)