Scontro sulla mozione antifascista

9 Novembre 2021

La maggioranza la emenda, il Cittadino governante lascia l’aula

GIULIANOVA. La seduta del consiglio comunale di ieri pomeriggio si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo della scomparsa del luogotenente Roberto Brucoli. A seguire, il capogruppo del Cittadino Governante Franco Arboretti ha sollecitato ancora una volta la riapertura delle sedute al pubblico, proponendo anche luoghi diversi rispetto alla sala consiliare, purché compatibili con le normative vigenti.
I toni si sono scaldati durante la discussione della mozione presentata proprio dal Cittadino governante sullo scioglimento di Forza Nuova e dei gruppi neofascisti. Sia la maggioranza che i consiglieri Matteo Francioni e Gianni Mastrilli (rispettivamente di Fratelli d’Italia e di Lega Salvini Abruzzo) hanno presentato due emendamenti in cui si condannano le organizzazioni che, con attività violente ed eversive, minacciano l’ordine costituzionale, inclusi i gruppi anarchici. «Siamo contro tutti i totalitarismi», ha detto la consigliera di maggioranza Valentina Piccione, «auspichiamo un’unità di intenti, contrastiamo tutto ciò che è sovversivo». Diverso il pensiero di Arboretti. «Le vostre hanno il tenore di mozioni più che di emendamenti», ha precisato, «e sono fuori tema rispetto alla nostra richiesta di sciogliere Forza Nuova: è un trucchetto politico». Durante la votazione della mozione, emendata dalla proposta della maggioranza, i due consiglieri del Cittadino governante, Arboretti e Alberta Ortolani, hanno deciso di abbandonare l’aula per protesta. Astenuto Pietro Tribuiani di Erga Omnes. «La mozione arriva in ritardo rispetto al governo», ha osservato, «a breve si pronuncerà il giudice costituzionale, è inutile».
Stefania Gervasini