Scontro sulla sicurezza in consiglio

Corona attacca: «Atti vandalici continui e telecamere ancora spente»
TERAMO. La questione sicurezza torna in consiglio comunale e lo fa con un’interrogazione del consigliere comunale di Oltre Luca Corona anche in riferimento all’utilizzo delle videocamere di sorveglianza sul territorio comunale.
Nel corso della seduta dedicata al question time Corona ha parlato di «una città che sta diventando terra di nessuno, soprattutto la sera», citando le immagini circolate anche sui social in questi giorni. «Sia il centro che la periferia sono stati oggetto di atti vandalici», ha detto Corona, «con tutto ciò che ne consegue per la sicurezza. È un problema sempre più serio, anche perché si vede una mancanza di controllo sul territorio e di un’azione forte di questa amministrazione per scongiurare questi fatti». Una questione, quella della sicurezza, che per Corona non può prescindere da quella relativa all’attuazione del progetto Paride e in particolare all’utilizzo delle videocamere di sicurezza. «Il Comune di Teramo con una delibera di giunta ha dato il via all’installazione, se non sbaglio nel luglio 2020, di 48 telecamere», ha aggiunto, «la loro installazione è partita in ritardo perché prima si è pensato di collegarle con la fibra e poi si è pensato di farlo diversamente. Ma ad oggi molte di quelle telecamere non sono ancora funzionanti». Immediata la replica sia dell'assessore Valdo Di Bonaventura: «Le telecamere sono funzionanti, manca il collaudo e per questo non sono ancora collegate alla sala operativa dei vigili», ha spiegato, «ci sono dei ritardi ma non parliamo sempre di telecamere. Non sono la risoluzione di tutti i mali e di certi comportamenti. Il periodo in cui lei era in maggioranza», ha ironizzato poi, «delle telecamere che c’erano non ne funziona quasi nessuna, se n’è mai occupato?». Secca anche la replica dell'assessorecon delega alla sicurezza Maurizio Verna: «Come amministrazione comunale non permettiamo a nessuno di definire questa città come terra di nessuno. Chi lo dice non è mai andato oltre San Nicolò. E poi bisogna distinguere la piccola delinquenza, che c'è sempre stata, da quei comportamenti alimentati dalla pandemia. In ogni caso da parte della polizia municipale c’è un'attività costante e stiamo cercando di interessare la Prefettura per i controlli interforze«. Tra gli argomenti discussi in aula anche quello dello screening di massa per le scuole. (a.m.)

