Scontro tra giunta e anarchici: l’opposizione comunale è divisa

Il Pd contro lo striscione affisso sotto casa del vice sindaco Francioni: «Non è atto di sana dialettica» Il “Cittadino governante” contesta la reazione della maggioranza: «Toni forti, autoritari e repressivi»
GIULIANOVA. Reazioni contrastanti dalle opposizioni sullo scontro tra l’amministrazione comunale e i ragazzi del “Campetto Occupato” per l’imminente sgombero di questi ultimi in seguito all’avvio ai lavori nell’area dell’ex depuratore all’Annunziata. Il Pd, esprimendo la sua solidarietà al vice sindaco Matteo Francioni, che sotto casa si è ritrovato uno striscione affisso dagli anarchici, prende le distanze dal gruppo autore del gesto, mentre “Cittadino governante” e “Coltura Politica/Nos Noi” criticano più la risposta del sindaco e dei gruppi di maggioranza che l’iniziativa del “Campetto occupato”. «Prendendone pienamente le distanze, il Pd desidera sottolineare come simili azioni non siano certo compatibili con una sana dialettica delle idee né funzionali al perseguimento di obiettivi per la comunità», fanno sapere i Dem, «auspichiamo che il confronto politico, anche il più acceso, possa sempre essere ricondotto entro l’alveo di un dibattito civile e pacato, nelle sedi e nelle modalità più opportune, secondo quanto previsto dalle regole democratiche». Il “Cittadino governante”, invece, evidenzia i toni «forti, autoritari e repressivi» della maggioranza nei confronti dei ragazzi del “Campetto occupato” e invita l’amministrazione ad avere un confronto con loro, evitando di ripetere le modalità con le quali fu effettuato il precedente sgombero degli stessi ragazzi, a novembre 2021, dall’area in viale dello Splendore.
«Non abbiamo condiviso il tenore del comunicato anche perché i ragazzi del “Campetto occupato” non possono essere rappresentati con quelle parole», si evidenzia nella nota del “Cittadino governante”, «da molti anni danno vita a una realtà sociale che prima nel campetto dell’istituto Castorani in viale dello Splendore e poi nell’area dell’ex depuratore, occupando realtà abbandonate, è stata molto apprezzata dai cittadini. È vero gli spazi sono stati occupati in maniera illegittima, ma è altrettanto vero che in quei luoghi si sono svolte tante iniziative a carattere sociale rivolte a persone bisognose. Riteniamo che un’amministrazione comunale abbia il dovere di mostrare apertura nei confronti di realtà di questo tipo, cercando il dialogo e non lo scontro, addirittura invocando il sostegno delle forze dell’ordine». Il gruppo a sostegno di Daniele Di Massimantonio, infine, precisa che «definire intimidatorio il contenuto della critica manifestata dai militanti del “Campetto occupato” è, questa sì, espressione di una attività minatoria. La casa è il luogo simbolico e reale del rifugio e della sicurezza e va tutelata. Ciò vale tanto per la villetta del vice sindaco quanto per le palazzine di via Brodolini».
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