Scoperta la tomba di una nobildonna vissuta 2.600 anni fa

13 Giugno 2024

Sepolta con un diadema di ferro e una collana di ambra Altri 12 ritrovamenti nel cantiere per la facoltà di Veterinaria

TERAMO . La sepoltura di una donna benestante, con un diadema di ferro in testa (primo caso del genere in provincia di Teramo) e una collana di ambra. È una delle scoperte più significative tra i tesori dell’antica necropoli venuta alla luce al campus Bortolami di Piano d’Accio durante i lavori di ampliamento del polo didattico di Medicina veterinaria che verrà completato entro la fine del 2025. Ieri, in una visita riservata ai giornalisti, sono stati illustrati i reperti attribuiti al popolo dei Pretuzi e ciò che sta emergendo dalle sepolture riferibili all’Età del ferro e collocabili tra VI e VII secolo avanti Cristo. Una visita tra le due aree con 13 tombe a circolo, delimitate da pietre, arricchita dalle dettagliate spiegazioni della soprintendente Cristina Collettini, degli archeologi Gilda Assenti, Iolanda Piersanti e Alessandro Mucciante, della restauratrice Laura Petrucci e dell’antropologa Samantha Fusari.
Sono intervenuti anche il rettore uscente Dino Mastrocola, il rettore neo eletto Christian Corsi, il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Antonio Filipponi e il capo delegazione del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) di Teramo Pietro Costantini. Si sta intensificando il lavoro di scavo nella seconda area del cantiere archeologico, da cui potrebbero spuntare altre tombe e vasi ceramici, e grazie a studi scientifici si potrà stabilire se le persone sepolte avessero dei vincoli di parentela tra di loro. Di particolare interesse, oltre al ritrovamento della donna benestante, è la sepoltura di un bambino, che presenta al collo un collare in ferro tipico delle tombe infantili e che trova confronto nella necropoli rinvenuta alcuni anni fa alla Cona durante i lavori del Lotto zero. La Soprintendenza ha già avviato con l’università di Teramo un percorso finalizzato a un accordo di valorizzazione che permetterà di procedere alla musealizzazione dei ritrovamenti negli spazi espositivi dell’ateneo, coinvolgendo nell’attività esperti e studenti, e all’inserimento di essi nel programma di studi del corso di museologia. Domenica, in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, il cantiere archeologico di Piano d’Accio sarà aperto al pubblico. L’iniziativa, organizzata da Soprintendenza, Fai e università di Teramo, ha già fatto registrare il tutto esaurito con circa 250 posti prenotati nelle varie fasce orario previste (9,30-12,30 e 15,30-19) per le visite guidate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA