Scoperti a Nereto cani segregati, blitz per salvarli

Il sindaco ordina il trasferimento in un centro sanitario dopo le segnalazioni dei cittadini
NERETO. Grazie alle segnalazioni partite dai cittadini, dalle associazioni, della consigliera delegata alla tutela e benessere degli animali Lella Elia e all'intervento congiunto di polizia locale, carabinieri forestali e veterinari della Asl, dieci cani, tra cui sei cuccioli, sono stati messi in salvo. Si trovavano nella zona della chiesa di San Martino a Nereto. Per sottrarli al proprietario, il sindaco Daniele Laurenzi ha firmato l’ordinanza di cattura affinché gli animali venissero ricoverati in una struttura sanitaria idonea. A seguito dei controlli, infatti, sono emerse gravi condizioni di detenzione.
Gli animali vivevano in spazi angusti, recinzioni inadeguate violando le prescrizioni di legge. «Ho firmato un provvedimento di sequestro con trasferimento immediato degli animali in un canile sanitario. La tutela del benessere animale è una priorità. Grazie a chi ha segnalato e agli operatori che hanno reso possibile questo intervento», afferma Laurenzi. I cani sono stati trovati in un vecchio forno in muratura in zona San Martino, all’interno del quale erano stati ricavati due piccoli locali. Sono di diversa razza. In particolare, pastori tedeschi, rottweiler e pastore del Caucaso.
Si tratta di femmine, maschi e cuccioli. Il box in cui sono stati trovati era di circa 10 metri quadri, sul retro di un’area condominiale. Gli animali in quegli spazi angusti non erano gestibili, incompatibili anche per via della pericolosità di alcuni di esemplari considerata la funzione residenziale del quartiere. Anche i cuccioli, che stanno bene e che hanno circa 40 giorni, erano tenuti in spazi e condizioni non adeguati. Una volta che saranno realizzati locali di ricovero idonei, secondo il parere degli organi competenti, gli animali potranno essere rilasciati.
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