Scoperti due pescatori di frodo: scattano multe per 5mila euro

Individuati da un aereo della guardia costiera su un gommone ormeggiato alla piattaforma per il gas Al rientro in porto sono stati identificati e sanzionati dalla Capitaneria per una serie di irregolarità
GIULIANOVA . Pescatori di frodo intercettati dall’aereo Atr42 della guardia costiera e sanzionati dalla polizia marittima. I due sono stati sorpresi venerdì intorno alle 12.30 nei pressi della piattaforma per l’estrazione di metano nell’Adriatico “Eleonora” attualmente inattiva. La struttura si trova a diverse miglia dal porto di Giulianova e il velivolo ad alta tecnologia, in servizio nella base del nucleo aereo della guardia costiera dell’aeroporto di Pescara, durante uno dei passaggi di ricognizione, ha individuato un gommone ormeggiato proprio alla base della piattaforma.
L’aereo ha compiuto diversi giri sulla zona e, attraverso la telecamera ‘flir’ ad altissima risoluzione a distanza, ha fotografato il gommone e i due occupanti impegnati in una battuta di pesca subacquea non consentita. Nessun natante, infatti, può stazionare nel raggio di 500 metri dalle struttura metanifere. Conclusi i vari rilievi, il comandante dell’aereo ha inoltrato la segnalazione alla sala operativa della guardia costiera del porto di Giulianova per la prosecuzione dell’attività. Qui gli uomini della capitaneria hanno atteso nei pressi della banchina dell’Ente Porto il rientro del gommone individuato nel corso della ricognizione.
Ai due occupanti, dopo le procedure di identificazione, sono state contestate varie irregolarità commesse: avvicinamento alla piattaforma in spazio non consentito ed esercizio della pesca non autorizzato, oltre all’attività subacquea non consentita. La sanzione amministrativa ammonta a circa 2.500 euro per ciascuno degli occupanti del gommone. A emettere la multa, che in totale arriverà a cinquemila euro, sarà comunque il comando del gruppo aereo della guardia costiera nell’aeroporto di Pescara. Per i pescatori abusivi, in questo caso, non c’è stato nulla da fare per evitare la pesante sanzione. Le violazioni contestate, infatti, sono state supportate da un vasto repertorio fotografico che non ha lasciato dubbi. In merito all’operazione, però, nessun commento è stato rilasciato dalla guardia costiera di Giulianova.
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